Travel and more

Archivio per la categoria ‘B&B’

Dormire ZUZA a Lisbona

InB&B, Lisbona, Portogallo su maggio 2, 2013 a 10:09 am

Tram Lisbona

Tra le città che ho visitato nel corso degli anni ci sono quelle che mi hanno suscitato immediata antipatia, quelle che mi hanno lasciato indifferente e infine quelle mi hanno subito rubato il cuore. Lisbona appartiene a quest’ ultima categoria.

Sono bastati tre soli giorni a Lisbona per:
1. innamorarmi della città
2. decidere di andare a viverci
3. voler imparare il portoghese.
Ecco forse andare a vivere a Lisbona al momento è un tantino improbabile. In quanto all’imparare il portoghese lo vedo un po’ velleitario. Rimane invece l’essermi innamorata di una città che mi ha stregato all’istante.

Lisbona è stata la meta di un fine settimana primaverile regalato al fidanzato per il suo compleanno. Un week end che voleva essere perfetto e che anche nella scelta del posto dove dormire doveva essere bello. Cosa che a Lisbona non è affatto impossibile. Infatti in città ci sono una serie di ostelli che offrono soluzioni economiche e al contempo confortevoli e carine. Io però, per il mio week end regalo, ho optato per un b&b e ho scelto a colpo sicuro lo ZUZABED & Breakfast, strategicamente collocato nel centralissimo quartiere Chiado.
Lo Zuzabed è un posto raccolto e speciale che offre quattro stanze confortevoli, due delle quali offrono un terrazzino con una magnifica vista sul centro della città. Speciale è anche il padrone di casa, Luis che, in un impeccabile inglese, vi terrà compagnia mentre vi godete la colazione nel soggiorno della casa (e che colazione!) dispensandovi consigli preziosi su come trascorrere le vostre giornate nella capitale portoghese.

Zuza b&b terrace
Zuza b&b room

In tutto questo c’è però un problema: le stanze dello ZUZABED vanno a ruba. Per trascorrere qui il vostro soggiorno dovrete prenotare con largo anticipo. In alternativa Luis vi proporrà uno degli ZUZA appartamenti, dislocati in varie zone della città. Belli, dotati di cucina e con gli ingredienti per prepararvi la prima colazione. A noi è successo così. Anche se avevo cercato di aggiudicarmi una stanza con qualche mese d’anticipo, il b&b era tutto prenotato e abbiamo soggiornato in un appartamento, sempre centralissimo e molto ben arredato. Una delle colazioni però siamo andati a farla da Luis al b&b per conoscerlo e farci dare qualche consiglio e ne è valsa la pena.
In alternativa allo ZUZABED & Breakfast e agli ZUZA appartementi, si può soggiornare in una delle sette stanze della ZUZA Guest House, in un palazzo ristrutturato del XVII secolo, sempre nel quartiere Chiado.
Luis, uno e trino, riesce a far contenti tutti!

Se cerchi un volo per Lisbona o per un’altra destinazione europea cerca i voli low cost su Expedia

Taccuino:

ZUZABED & Breakfast
Calcada du Duque 29 – 2° piano
Tel. +351 934445500
www.zuzabed.com

Dormire vintage a Bruges (e per colazione: cioccolato!)

InB&B, Belgio, Bruges su settembre 1, 2012 a 12:28 pm

La qualità prima della quantità. Ecco cosa ho pensato questa mattina scovando in rete Bread & Butter, un b&b a Bruges con un’unica stanza di 40mq, un intero piano tutto per te. Il massimo dell’esclusività e ad accoglierti una padrona di casa che, non a caso, è interior designer. Cioccolato belga a colazione, una vasca da bagno arancione e mobili e tappezzeria vintage completano l’offerta. Il prezzo è ottimo (85 Euro per la stanza, colazione inclusa) e le recensioni di chi ci è stato molto positive. A pensarci viene voglia di partire per un weekend subito.

Photo credits:Bread & Butter

Taccuino

Bread & Butter
Julius en Maurits Sabbestraat 39
Bruges
Tel: 0032(0)50/33 47 26
Cell: 0032(0)497/46 31 03
info@breadandbutter.be

www.breadandbutter.be

Un weekend alla scoperta di Trieste

InB&B, Trieste su novembre 24, 2011 a 9:23 pm

Un weekend a zonzo per una città tutta da scoprire? Trieste si visita comodamente nello spazio di un fine settimana. Qui di seguito qualche consiglio per passare un weekend triestino come si deve.

Seguire una guida. Andare a passeggio per la città, facendosela raccontare, è un buon modo per capirne a fondo la storia e per conoscere particolari che girando da soli difficilmente si noterebbero. L’Ufficio del Turismo del Friuli Venezia Giulia organizza tutti giorni alle 10:30 (domeniche incluse!) visite guidate a piedi alla scoperta di Trieste. La visita dura all’incirca due ore e si prenota all’ufficio del turismo in Via dell’Orologio 1, angolo Piazza Unità d’Italia. Io ho sperimentato la visita e posso dirvi che ne vale la pena. Il gruppo era ristretto e la guida molto brava a intervallare notizie storico-artistiche ad anedotti e inserti divertenti di vita triestina. Si parte dalla sede dell’ufficio del turismo e lì si ritorna alla fine del tour.


Abbuffarsi di maiale Da Pepi. Non potete dire di essere stati a Trieste se non avete mangiato almeno una volta in un buffet. I buffet sono locali semplici e tradizionali dove mangiare a qualsiasi ora del giorno una cucina dai robusti sapori mitteleuropei. Allora armatevi di appetito e ordinate un misto di prosciutto cotto triestino, salsicce, musetto di maiale e altre amenità. Il tutto accompagnato da una spolverata di kren (rafano) e sciacquato con un bicchiere di vino o di birra. Il buffet più noto in città è Da Pepi, un vero paradiso per gli amanti del maiale e dei crauti.


Brindare con la vitovska. La vitovska è un vino del quale potreste non aver mai sentito parlare. Io per esempio ne ignoravo completamente l’esistenza. Si tratta di un vino bianco che nasce dal vitigno omonimo diffuso nella provincia di Trieste e in Slovenia. È un vino secco e fresco da bere con antipasti e piatti di pesce, ma anche con il prosciutto friulano. Scoprire la vitovska e gli altri vini carsici in compagnia di un produttore è il modo migliore per conoscerla e apprezzarla. Se siete a Trieste in macchina, potete farvi un giro nel piccolo paese di Prepotto, nel Carso. Qui vi consiglio una visita all’azienda agricola Zidarich. Beniamino Zidarich vi guiderà con calore e perizia nella sua cantina e alla scoperta dei suoi vini.


Provare le tapas di mare. C’è un posto per l’aperitivo che vi piacerà senz’altro, si chiama Salumare ed è un “laboratorio del pesce”. Nel menù ci sono tartine con baccalà mantecato, burro e acciughe, aringa e mela verde, anguilla affumicata. Si mangia in piedi, appoggiati al bancone o seduti su alti sgabelli a un tavolo bianco all’esterno. Bello l’ambiente e bello il quartiere, il quartiere Cavana, poco oltre Piazza Unità d’Italia

Dormire in città
L’ultimo consiglio per una gita a Trieste riguarda i posti dove dormire. Un’amica triestina mi ha segnalto due posti:

L’Albero Nascosto
Via Felice Venezian, 18
Tel. 040 300188
info@alberonascosto.it
www.alberonascosto.it

House 5
Via Giulia, 5
Tel. 040 0644872
Cell. 338 9373586
info@house5.it
www.house5.it

Nel centro di Lecce, a casa di Anna

InB&B, Lecce, Salento su maggio 29, 2011 a 9:07 pm

Ci sono posti che ti rimangono nel cuore. Ti si appiccica addosso il ricordo di un sapore, della perfezione di un momento, della luce di un mattino.
Di una vacanza in Salento di qualche anno fa mi è rimasto appiccato il ricordo di una terrazza vista mare, la terrazza del Macchia di Pele, il b&b a Castro Marina dove avevo deciso di trascorrere una paio di notti, poi mi ero fermata un altro paio e poi avrei voluto stare ancora di più, ma la curiosità mi ha mosso altrove.
Nei miei giorni di permanenza al Macchia di Pele, su quella terrazza, ho condiviso chiacchiere, caffè e bicchieri di vino con i due gentili proprietari del b&b, Amedeo e Nancy, dispensato molte carezze ai due gatti e al cane Oscar, ammirato tramonti, stelle e mattine. Con Amedeo e Nancy sono rimasta in contatto per un po’, una volta tornata a casa, seguendoli anche sul loro blog. Poi ci siamo persi via, come si fa quasi sempre, e per un po’ il ricordo di quella terrazza sul blu si è scolorito nel grigio delle giornate di città. La settimana scorsa, complice un improvviso profumo di mare, il ricordo è tornato e allora sono andata a leggermi le novità sul blog di Macchia di Pele. Leggendo il blog e guardando il sito ho scoperto che ne frattempo ci sono state delle novità e che Amedeo e Nancy, oltre a continuare ad accogliere gli ospiti nella casa sul mare a Castro Marina, dall’inverno scorso si occupano anche di un bellissimo b&b nel centro storico di Lecce, proprio a due passi dal Duomo.

Guardo le foto del b&b leccese che subito mi piace tantissimo e intanto scrivo ad Amedeo per farmi raccontare la storia di questo nuovo posto. Viene fuori che Nancy e Amedeo, alla ricerca di una casetta a Lecce per l’inverno, si sono imbattuti in Anna, appassionata collezionista di arte contemporanea la quale, già da tempo, voleva trasformare il suo meraviglioso appartamento in un b&b. Dall’incontro con Anna nasce A Casa di Anna, un b&b di sole due stanze, dove al gusto nell’arredamento, ricco di oggetti d’arte contemporanea di cui si occupa la padrona di casa, si unisce l’accoglienza informale e le colazioni in terrazza in stile Macchia di Pele. Insomma un bel connubio, che non vedo l’ora di andare a sperimentare per farmi appiccicare addosso un nuovo indimenticabile ricordo.

P.S. Amedeo mi ha assicurato che il cane Otto continua ad allietare scodinzolante le colazioni al Macchia di Pele. Intanto lui e Nancy hanno allargato la famiglia con l’arrivo di Lorenzo

Taccuino
A Casa di Anna
Corte Degli Annibaldi, 5
Lecce
Tel. 0832.309961
Cell. 328.3567460

E-mail acasadianna@macchiadipele.it
www.macchiadipele.it/acasadianna

Alla scoperta del Pigneto

InB&B, Ristoranti, Roma su novembre 15, 2010 a 5:52 pm


La settimana scorsa è stata la mia settimana pasoliniana. Giovedì sono andata a sentire la presentazione di un libro su Pasolini qui a Pavia e la sera prima ho mangiato in un “suo” ristorante a Roma.
Tutto comincia quando domenica arrivo alla stazione Termini e l’amica che mi viene a prendere, e che mi ospiterà per i successivi due giorni, mi annuncia che abita in un quartiere popolare. Non dice altro. Carica me e la mia borsa sulla macchina, tra il concerto di clacson intorno a noi, e riparte zigzagando nel traffico romano. È l’ora di pranzo e, prima di accompagnarmi a casa, devia verso San Lorenzo, il quartiere degli studenti, dove individua una pizzeria/ristorante per mangiare. Io vorrei andare da Pommidoro perché ho letto di recente che era uno dei ristoranti preferiti da Pasolini, ma vince la fame e la difficoltà di trovare parcheggio e andiamo in un altro posto. Parcheggiamo con mezza auto sulle strisce pedonali e ci sediamo a mangiare una pasta alla gricia, mentre l’amica romana mi spiega di quanti ristoranti a Roma si vantino di aver avuto Pasolini come cliente abituale, molte volte a sproposito. Aggiunge: “un po’ come le targhe che commemorano il passaggio di Garibaldi. Pare che Garibaldi si sia fermato ovunque, in Italia!”. Finito la gricia, du’ broccoletti strascicati e un piatto di cicoria, ripartiamo alla volta del quartiere popolare, che si rivela poi essere il Pigneto.

Sui muri delle case del Pigneto, lungo la via pedonale

Ora, io sono stata a Roma numerose volte, per diletto o per lavoro, e mi sono girata in lungo e in largo un sacco di angoli della città eterna, ma mai mi ero spinta fino al Pigneto. Da una prima passeggiata subito mi rendo conto che è un quartiere di romani, di immigrati e di qualche straniero del genere creativo/artistoide. Non un quartiere da turisti, e difatti quando il giorno dopo tiro fuori la macchina fotografica per immortalare alcune delle scritte e dei graffiti sui muri delle case, mi sento un po’ strana.
A circa cinque fermate di bus dalla stazione Termini, in una periferia che è immediatamente alle spalle del centro storico, il Pigneto è sì un quartiere popolare, ma che mette alla prova la mia idea un po’ stereotipata di quartiere popolare, fatta di palazzoni e di strade pensate solo per le macchine. Qui invece c’è un’isola pedonale e, accanto ai palazzi, una serie di casette basse, alcune con giardino (i villini), costruite dalle cooperative di ferrovieri e tranvieri negli anni ’20 del secolo scorso. Un esempio illuminato di edilizia popolare, rimasto parzialmente intatto. Il Pigneto di oggi, dopo una serie di interventi di riqualificazione, è diventato anche zona di movida serale e lungo la via pedonale, laddove di giorno si sviluppa in parte il mercato, nel tardo pomeriggio alzano la saracinesca una serie di locali dentro e fuori i quali si concentra un’umanità giovane, varia e folta. Mentre mi dirigo a cena, la prima sera, mi imbatto in bar, pizzerie, ristoranti, tutti molto animati, tutti piuttosto piccoli, molti con i tavolini fuori sulla via. Mi piacciono tutti o quasi tutti, perché sono curati senza essere spintamente trendy e perché mi sembra che siano personalizzati, malgrado abbiano alcuni tratti standard che riconosci in molte vinerie, tanto di moda oggi. Mi piacciono perché non sembrano localini milanesi e neanche romani, di quelli appartenenti alla categoria ‘trattoria romana-tovaglia a quadretti-stornelli’. Mi sarebbe difficile scegliere, ma l’amica romana mi porta a colpo sicuro da Braccio, un ristorante-enoteca che conosce lei, appena oltre la via pedonale e che si rivelerà una buona scelta, non solo per il cibo, ma anche per l’atmosfera. Un’atmosfera che sa di relazioni di paese e infatti l’impressione che ricavo da questa prima sera è che il Pigneto è un po’ un quartiere-paese, un’isola a sé che galleggia nella quasi periferia di Roma.
Chiacchierando durante la cena viene fuori che lì vicino c’è il Necci, il bar-ristorante frequentato da Pasolini mentre girava al Pigneto alcune scene dell’Accattone. Oggi, mi dicono, è un posto molto diverso da quel bar pasoliniano, ma è stato rinnovato, con gusto, rispettando l’identità del “bar sotto casa dove passare l’intera giornata”. Decidiamo di andarci il giorno dopo per cena e io subito rimango rapita da due cose: dalla tappezzeria anni 70 nella sala ristorante e dal terrazzo-giardino davanti alla casa, dove mi immagino debba essere fantastico venire a fare colazione o pranzarci. Quello che mangio per cena è buono, anche se non mi pare eccezionale, ma il locale mi sembra veramente bello e qualcuno in rete in questi giorni mi ha detto che preparano deliziose torte per la colazione e un buon aperitivo (la domenica d’estate nel giardino c’è l’aperitivo+mercatino).


Foto tratte dal sito di Necci

Peccato dover ripartire la mattina dopo, penso. Peccato anche non aver provato il Tiger Tandoori, ristorante indiano lì accanto che è degli stessi proprietari del Necci, o non essersi seduta in uno dei pochi tavolini da Chiccen, minuscolo locale che da fuori promette “vino, cucina e gossip…”. La prossima volta mi fermo di più e se l’amica romana (che si chiama Alessandra ed è un’ospite meravigliosa) non dovesse esserci, vado a dormire in questo B&B, che è bello e pure poco caro per gli standard di Roma. Benvenuto al Pigneto sulle mie mappe romane! Arrivederci Roma!

Chiccen, “vino, cucina e gossip…”

Come arrivare: al Pigneto si arriva con l’autobus n°105 e i tram n°14, 5 e 19
Più info sul Pigneto: informazioni dettagliate sui locali del Pigneto in questo articolo su Gourmet Traveller (in inglese).

Taccuino:

Braccio – Ristorante e Wine Bar
Via Braccio da Montone, 3
Tel. 06 96035820

Necci dal 1924
Via Fanfulla da Lodi, 68
Tel. 06 97601552
info@necci1924.com
www.necci1924.com

About b&b in rome
Via Braccio da Montone, 85
Tel. 338 2402782
www.about-bed-and-breakfast.com

Scampoli di un’estate corsa

InB&B, Corsica, Nonza su novembre 1, 2010 a 4:40 pm

Piove da giorni e io sono incappata nei miei appunti estivi scarabocchiati di ritorno dalla Corsica. E ora che faccio? Aspetto la bella stagione prima di parlarvi di nuovo dell’isola o faccio adesso un viaggio a ritroso nel sole e nel caldo di luglio? Ci penso su e scelgo la seconda ipotesi. Vi parlo di Corsica adesso, un po’ per esorcizzare la brutta stagione, un po’ perché poi me ne dimentico e gli appunti presi l’estate scorsa rischiano di scolorirsi nella nebbia. Allora ecco qua, in ordine geograficamente sparso, foto, consigli e indirizzi. Tutto da tenere lì, come atto di resistenza all’inverno, in attesa che faccia di nuovo estate.

Sul dito della Corsica: Nonza
Le guide dicono che Nonza è una dei paesi più belli del Cap Corse. Vero. Nonza è un paesino romantico e minuscolo arrampicato su uno sperone roccioso. Ha case colorate, stradine che sono sentieri, tanti gradini e un’atmosfera d’altri tempi. Ha una vista mozzafiato su una spiaggia di ciottoli neri che è sempre pressoché deserta. Non viene voglia di andarci subito?
Nonza si trova nella parte a sinistra del dito della Corsica, una zona dai paesaggi emozionanti e dai panorami drammaticamente belli. Se siete alla ricerca di spiagge comode e bianche, non fa per voi. A ovest del Cap Corse le spiagge sono poche, piccole, con il mare che sbatte fragoroso sui sassi neri.

In questa zona trovate poche sistemazioni alberghiere. A Nonza ci sono due b&b -Casa Lisa e Casa Maria- che offrono una manciata di stanze (bisogna prenotare in anticipo o sperare nella fortuna) e hanno una bella posizione (nel villaggio) e una bellissima vista. Per mangiare, prendersi un aperitivo e godere di uno spettacolare tramonto, arrampicatevi sulla scalinata che porta verso la torre genovese e sedetevi nel giardino del ristorante-bar La Sassa. Ne vale la pena.

La Bergerie d’Acciola
A una decina di chilometri da Sartène, venendo da Bonifacio, sul bordo della strada a sinistra c’è una casetta di pietra con un negozio di specialità corse e sul retro una bella terrazza con tavoli di legno e una vista sul bosco giù, giù fino al mare. Sono aperti tutto il giorno per uno spuntino a base di salumi, formaggi e galettes di farina di castagne. Per pranzo e cena preparano anche grigliate. Un bel posto dove mangiare, se fate tappa a Sartène.

A Merendella
Da Sartène verso Porto una deviazione dalla strada costiera ci ha portato verso una regione dell’interno di montagne e boschi, che noi abbiamo percorso alla ricerca di un ristorante dove avevamo deciso di fermarci per pranzo. Ebbene, la deviazione e i lenti chilometri di curve verso paesi delle dimensioni di un francobollo sono stati ampiamente ripagati da un tavolo in giardino, un menu delizioso, un proprietario accogliente. Deviare fa bene al panorama, ma anche all’appetito.

Notti musicali con vista mare

InB&B, Corsica, Ristoranti su agosto 27, 2010 a 8:46 pm

Guidi per la Balagne e pensi che è proprio vero che è un balcone sul mare. Un’infilata di paesi minuscoli arrampicati dietro le infinite curve di strade così strette che schiacciare sull’accelleratore non puoi. Ma poi chi ne ha voglia? Chi ha voglia di correre, quando procedi di curva in curva e la vista spazia dal mare ai monti, la macchia mediterranea odora di fichi e le cicale ti stordiscono con il loro frinire senza fine da pomeriggio d’estate? Quando dietro l’angolo c’è un altro villaggio arrampicato da visitare, arrotolato come coda di gatto, con le sue stradine e le sue terrazze, promesse di panorami sorprendenti sul mare laggiù? Calvi e la sua costa stanno in quel laggiù, che poi è vicinissimo a questo quassù, ma noi decidiamo che visiteremo la città un’altra volta, magari un mattino con calma.
La nostra meta è uno dei villages perché (i villaggi arrampicati). Andiamo a Pigna, piccolo borgo di botteghe artigiane e centro di studio e conservazione della musica tradizionale corsa, dove ci aspettano tre giorni alla Casa Musicale, hotel, ristorante, auditorium, studio di registrazione e residenza di cantanti e musicisti. Un posto speciale, prenotato con anticipo e con molte aspettative, nessuna di queste tradita.
Speciale intanto è Pigna, villaggio del quale ti innamori all’istante, non appena lasci la macchina nel parcheggio esterno e ti incammini per le sue stradine fuori dal tempo (in macchina non si può entrare in paese e c’è un parcheggio esterno a pagamento). Un gatto che dorme sulla porta di una casa, una bottega, un bel palazzo del XVII secolo (che è anche hotel) e poi volti un angolo, fai una salita e vedi il mare. Una vista abbagliante, da uno spiazzo che abbraccia la baia di Calvi e oltre.

Bottega artigiana nelle stradine di Pigna

La Casa Musicale fa parte della magia del posto. In un angolo tranquillo della già tranquillissima Pigna c’è questa bella vecchia casa con un giardino-terrazzo, dove si cena e si fa colazione, e con una manciata di stanze dalle pareti colorate e dagli arredi semplici. A noi è capitata una stanza dell’ultimo piano e anche qui ci arrampichiamo, questa volta per le vecchie scale della casa. Posiamo le borse, ammiriamo la vista dalla finestra, ci accordiamo per la cena con la proprietaria e quando siamo pronti per uscire, facciamo il nostro primo incontro con la musica della casa. Un coro polifonico seduto intorno a un tavolo in un salone del primo piano sta provando. Le voci si diffondono per le stanze, insieme ai profumi della cucina che si sta mettendo in moto per la cena.

Tavoli apparecchiati per la cena nel giardino della Casa Musicale

La musica accoglie anche il nostro ritorno alla Casa il secondo giorno quando, dopo una cena a base di tapas corse in un bellissimo giardino, sempre a Pigna, troviamo seduti a un tavolo in terrazza un gruppo di cantori che brinda e intona cori. Ci spiegano che si tratta di un gruppo che viene dalla Georgia che ha incontrato per cena un gruppo corso e insieme, tra una portata e un’altra, e soprattutto tra un bicchiere e l’altro, esplodono in canti nelle due lingue, con gli altri ospiti del ristorante che applaudono a ogni esibizione. A quel punto ci sediamo anche noi a berci un mirto e a goderci lo spettacolo. I cantori sono qui per il Festival di musica tradizionale Estivoce.
Il mattino dopo quando ci sediamo per la colazione nel giardino-terrazzo, inondato la sera dai canti e dalla luce delle candele, troviamo la pace più assoluta, buone marmellate di fico e canestrelli del fornaio. Viene voglia di stare lì per ore, nel silenzio del paese che si sveglia, con il mare all’orizzonte e un gatto mattiniero venuto a curiosare. Ma poi ci si alza e si va in spiaggia o magari a visitare un altro villaggio. Forse si passa ad assaggiare l’olio o a comprare il vino da un produttore. Tutto ci pare bello in questa Balagne. Poi la sera di sicuro ci attenderà nuova musica.

Taccuino:

Casa Musicale
Hotel e ristorante
Tel : 04 95 61 77 31
resa@casa-musicale.org
www.casa-musicale.org

Spiaggia da sogno, maison da favola: quando la Corsica è superlativa

InB&B, Corsica, Spiagge su agosto 12, 2010 a 3:28 pm

Chiunque abbia mai fatto un tour della Corsica settentrionale, in special modo dalle parti di Saint Florent, vi dirà con tono entusiasta che c’è una spiaggia da non perdere assolutamente: la Plage du Saleccia. Chiunque vi descriverà la Saleccia tenderà a usare aggettivi come “tropicale”, “caraibica”, oppure “da sogno”, “da favola” e altre varianti più o meno originali sul genere iperbolico-esotico. Se di fronte a tanto enfasi la vostra tentazione sarà quella di catalogare l’entusiasmo del vostro interlocutore come eccessivo, vi dico subito che vi state sbagliando. Io posso testimoniarlo. La Saleccia è veramente una spiaggia “da cartolina” (ecco qui un’altra espressione oltremodo poco originale, ancorché vera), con tutto il suo bel corredo di sabbia bianca e soffice come il borotalco, con il mare dai colori sorprendenti, l’acqua trasparente, le morbide dune, la macchia mediterranea alle spalle. A tutto questo aggiungete un numero di persone tutto sommato non fastidioso e avrete il vostro paradiso garantito (e sì, insisto con le espressioni trite e ritrite). Come vostra testimone dell’esistenza della spiaggia da urlo, mi sento comunque di avvertirvi che la mia esperienza si riferisce alla prima parte di luglio, anche se la non immediata raggiungibilità della Saleccia probabilmente ne fa un posto non troppo affollato anche più avanti nella stagione estiva. Per completezza di informazione va detto però che il paradiso è parzialmente turbato dalla presenza di qualche yacht di troppo che disturba la vista sul mare.

Non lontano dalla Saleccia abbiamo dormito alla Casa di l’Amanduli, un’accogliente maison d’hôte, dove ci si sente immediatamente a casa e ci si immagina ritornare ancora e poi ancora.
La Casa di l’Amanduli si trova in mezzo alla campagna a una decina di chilometri da Saint Florent, lontana dalla confusione e circondata da un vasto campo di mandorli.


Particolari del giardino e della colazione alla Casa di l’Amanduli

Appena arrivati in questa maison d’hôtes siamo stati conquistati dall’atmosfera informale e dall’accoglienza allo stesso tempo calorosa e discreta dei padroni di casa, i quali riescono a farti sentire più un amico ospite che un ospite pagante.
Le stanze, semplici e curate, si affacciano sulla bella piscina o sul giardino e hanno un piccolo spazio all’aperto dove è bello sedersi al ritorno dalla spiaggia a bersi un bicchiere o, volendo, a mangiare qualcosa (la padrona di casa vi cucinerà la cena su prenotazione, mentre il vino è sempre in frigorifero). Questo è il genere di posto dove tutti si muovono rilassati godendosi gli spazi comuni, dalle confortevoli sdraio a bordo piscina ai divani sul prato. Completano il quadro idilliaco una ricca colazione, servita in una bella veranda su un lungo tavolo comune e un campo da bocce a disposizione degli ospiti. Inoltre, ciliegina sulla torta, i padroni di casa organizzano escursione in barca alla spiaggia della Saleccia con tanto di picnic.
Che dire di più? Un posto incantevole, con un’accoglienza incantevole, vicino a una spiaggia incantevole. Vi bastano i superlativi?

Info pratiche e varie amenità

  • la lunga spiaggia della Saleccia (1 km) è stata utilizzata come location per le riprese del film “Il giorno più lungo” (1962), film sullo sbarco degli Alleati in Normandia
  • la spiaggia della Saleccia e la spiaggia di Lodu, che è l’altra spiaggia caraibica vicino alla Saleccia, si raggiungono via terra, grazie a una strada sterrata di 13 chilometri da percorrere con un fuoristrada (che si può noleggiare) o, per i più sportivi, in mountain bike. Le due spiagge si raggiungono anche via mare con i traghetti che partono tutto il giorno dal porto di Saint Florent. La traversata in traghetto dura circa 20 minuti e vi porta alla spiaggia di Lodu, dalla quale potete raggiungere la Saleccia o tramite calesse (da prenotare quando si acquista il biglietto del traghetto), oppure a piedi con una passeggiata di circa 45 minuti, parzialmente in ombra. Attenzione però! Ci sono due sentieri che portano da Lodu alla Saleccia: quello interno e quello costiero. Noi abbiamo percorso quello interno e in 45 minuti a passo normale (cronometrati!) eravamo alla Saleccia, mentre il sentiero costiero è, ci hanno detto, molto più lungo. 
    Le due spiagge, per fortuna, non sono attrezzate. Se volete proteggervi dal sole e non avete con voi un piccolo ombrellone, potete noleggiare un ombrellone sul traghetto che vi porta in spiaggia.
    Lodu e Saleccia sono entrambe molto belle e meritano due giornate di spiaggia. Il costo del biglietto del traghetto per raggiungere Lodu è di 17 euro a testa a/r (prezzi: luglio 2010)
  • a pochi chilometri da Saint Florent ci sono i vigneti e i vignaioli di Patrimonio. È il posto perfetto per degustare e acquistare quei rosé corsi (e non solo rosé) che vi sono tanto piaciuti al ristorante. La zona è piena di cantine aperte al pubblico: c’è solo l’imbarazzo della scelta.

Taccuino:

Casa Di l’Amanduli
Route de la plaine
Olmetta di Tuda
Saint Florent
Tel 04 95 37 28 87
www.casadilamanduli.com

Un’estate mediterranea, dalla parti di Bonifacio

InB&B, Bonifacio, Corsica su luglio 16, 2010 a 11:23 am

Ogni anno quando l’estate arriva, vado a esplorare un angolo di Mediterraneo. Se posso, parto a giugno o nella prima metà di luglio, quando i posti non sono ancora troppo affollati. Quest’anno non ho fatto eccezione. Appena si è avvicinata l’estate, mi è venuta voglia di mare e allora ho deciso: giro della Corsica.
Era la metà di giugno e io ho cominciato a cercare posti dove dormire, quei posti che piacciono a me e che poi finiscono qui sul blog. Compro una guida (la Lonely Planet), leggo articoli, chiedo agli amici, lancio una richiesta sui social network, navigo nelle tante proposte della rete. In breve, trovo chambre d’hôtes che mi piacciono nei posti che vorrei visitare e sicura di trovare posto (in fondo parto alla fine di giugno, mi dico) mando e-mail per prenotare. Per l’occasione spolvero anche il mio francese. E invece…
Invece in alcuni caso faccio fatica, ricevo risposte negative da posti dove già mi immaginavo tranquillamente seduta in giardino dopo una giornata di mare. Il proprietario di una maison d’hote in un paesino dell’interno non lontano da Bastia mi scrive che è troppo tardi e che le sue stanze vengono prenotate già da aprile (aprile? Io ad aprile mica so dove voglio andare in vacanza d’estate!). In altri posti invece trovo la camera solo per una notte o due.
Intendiamoci, non è stato così ovunque e alla fine ho trovato posti dei quali mi sono innamorata e che avevano camere disponibili nel periodo che mi interessava.
Nel raccogliere i miei indirizzi corsi qui sul blog, scriverò dei posti che ho sperimentato e che raccomando, ma anche di quelli che non ho provato, ma dove avrei prenotato, se avessi trovato disponibilità. Chissà mai, per una vacanza futura o per un periodo diverso.

Dormire a Bonifacio
Cominciamo il taccuino corso con Bonifacio e con un “se”. Se avessi trovato posto avrei dormito in una chambre del Villa Rach-Gia, dove ho provato a prenotare già da metà giugno, ma dove non avevano disponibilità per fine mese.
Trovata leggendo il commento in un forum dedicato ai viaggi, la maison d’hôte Villa Rach-Gia mi ha subito conquistato solo guardando le fotografie delle stanze e del giardino trovate sul sito. La proprietaria, alla quale ho scritto immediatamente, mi ha risposto all’istante ed è stata molto gentile e disponibile a consigliarmi altri posti nelle vicinanze. Ho curiosato poi nel forum della guida Routard e trovato pareri quasi tutti entusiasti.
Aggiungo che Villa Rach-Gia si trova a 2 chilometri da Bonifacio sulla strada per Porto Vecchio, che è in mezzo alla natura, che serve una ricca colazione e che ha begli spazi all’aperto e una piscina. Il prezzo a notte a giugno e settembre è di 90 euro a notte, colazione inclusa: il che per una zona piuttosto cara, di un’isola come la Corsica che di suo non è proprio un posto economicissimo, mi sembra non male.
In sintesi: subito annotato sul taccuino sotto la voce “posto da tenere a mente”.

Alcune immagini di Villa Rach-Gia

Invece abbiamo trovato posto dopo una serie di richieste qua e là all’hotel du Centre Nautique. Che dire di questo hotel? Prima di tutto che non è a buon mercato: a giugno una stanza fronte retro costa 110 euro, colazione esclusa. Se volete la colazione, questa vi costa 15 euro a testa.
Sul fronte positivo metterei senza dubbio la splendida posizione. L’hotel, una bella costruzione ottocentesca che ospitava la vecchia capitaneria, si trova sulla banchina del porto, in un angolo tranquillo e appartato, a due passi dalla cittadella.
Le camere sono ampie, fresche e arredate in stile nautico. Noi avevamo una camera duplex, con una scala a chiocciola che univa i due piani. Niente balcone e niente vista. Per la vista sul porto le stanze costano (a giugno) 130 euro al giorno quelle al primo piano e 120 quelle al piano terra, che però sconsiglierei perché le finestre danno sui tavoli esterni.
Bello il dehors di fronte all’hotel, dove servono la colazione e che ospita il ristorante.
Bella l’atmosfera generale, molto marina, da vecchio battello. Qui tutto richiama il mare e le sue atmosfere. Ti aspetti persino di veder arrivare da un momento all’altro un capitano con dolcevita a righe, barba e pipa tra le labbra. Il colpo d’occhio sul porto e la vista sulla cittadella sono super.
In sintesi: d’atmosfera, comodo, caro.

Interni dell’Hotel du Centre Nautique

Dove mangiare a Bonifacio: al porto e nella cittadella non mancano posti dove mangiare. Quasi tutti i ristoranti hanno tuttavia l’aria molto, troppo turistica. Chiedendo un consiglio alla reception del’Hotel du Centre Nautique ci hanno indicato La Poudrière, un ristorante nella città alta, un po’ defilato dalla cittadella e con una terrazza dalla vista che non si può che definire incantevole.
Questo posto, una vecchia polveriera dietro al cimitero, ha un’aria molto informale, con arredi colorati e originali e personale simpatico. Ha qualche tavolo all’interno e, come dicevo, una terrazza favolosa. Servono piatti preparati con ingredienti che provengono da piccoli produttori corsi e il menù, semplice e gustoso, è scritto su una lavagna.
In più la strada per arrivarci a piedi dalla cittadella offre vedute sulle bocche che meritano i due passi.

Taccuino:

Villa Rach-Gia
Maison d’hôtes
a 2 Km da Bonifacio
Tel. 04 95 73 18 49
Cell. 06 85 73 10 64
Sito web: Villa Rach-Gia
email: philippe.liechty@wanadoo.fr

Hotel du Centre Nautique
Quai Nord
Bonifacio
Tel. 04 95 73 02 11
Sito web: www.centre-nautique.com
email: info@centre-nautique.com

La Poudrière
Quartier Saint François Haute Ville
Bonifacio
Tel. 04 95 73 01 45

Heidi va ai mercatini di Natale a Zurigo. Io pure. E voi no?

InB&B, Zurigo su novembre 24, 2009 a 9:29 pm


Vi ricordate la storia di Heidi stufa del nonno, di Peter e di pane e formaggio che decideva di scendere in città a divertirsi un po’? No? E quella del manipolo di blogger coraggiosi che spesero due giorni a godersi una Zurigo low-cost lo scorso Agosto?
Non importa se ricordate, vi basti qui sapere che un altro team di baldanzosi blogger esplorerà la Zurigo natalizia e io sarò tra questi. Insieme a lui e a lei, invitata da Zurigo Turismo, Nomadi Stanziali andrà a caccia di decori per l’albero, fondue ingrassanti e consolanti e varie ed eventuali amenità in una due giorni di Zurich-gita.

E poichè non mi va di lasciarvi senza un paio di dritte, comincio a segnalarvi un posto dove a Zurigo si può dormire facile ed economico . Ho trovato questo b&b nelle mie passeggiate online e non l’ho provato, se qualcuno c’è stato e vuole darci un parere, ne saremo felici. Io l’ho trovato qui.

Kafi Schnaps
Kafi Schnaps è un bar e un b&b. Dal nome è evidente la loro specializzazione in spiriti. No, non si tratta di fantasmi, stiamo parlando di grappe. Servite, non solo quelle, nei locali di quella che era una vecchia macelleria. Da Kafi Schnaps oltre agli spiriti ci sono anche 5 stanze, che costano poco e che portano il nome dei frutti con i quali si aromatizzano i distillati: pere Williams, prugne, ciliegie… Bagno in comune per le cinque stanze (viaggiatore avvisato).

Taccuino

Kafi Schnaps
Bars, Coffee & tea, Snacks & Rooms
Kornhausstrasse 57
Zurigo
Tel. +41 442154040

www.kafischnaps.ch

Iscriviti

Ricevi al tuo indirizzo email tutti i nuovi post del sito.

Unisciti agli altri 44 follower