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	<title>Nomadi Stanziali &#187; Pigneto</title>
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	<description>Appunti e ritagli. Per viaggiare ma anche per restare</description>
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		<title>Alla scoperta del Pigneto</title>
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		<pubDate>Mon, 15 Nov 2010 17:52:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[caravanserraglio]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[B&B]]></category>
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		<category><![CDATA[Mangiare al Pigneto]]></category>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://nomadistanziali.com/wp-content/uploads/2010/11/via-del-pigneto.jpg"><img src="http://nomadistanziali.com/wp-content/uploads/2010/11/via-del-pigneto.jpg" alt="" title="Via del Pigneto" width="604" height="453" class="aligncenter size-full wp-image-2939" /></a><br />
La settimana scorsa è stata la mia settimana pasoliniana. Giovedì sono andata a sentire la presentazione di un <a href="http://bompiani.rcslibri.corriere.it/libro/6602_morire_per_le_idee_carnero.html">libro su Pasolini</a> qui a Pavia e la sera prima ho mangiato in un “suo” ristorante a Roma.<br />
Tutto comincia quando domenica arrivo alla stazione Termini e l’amica che mi viene a prendere, e che mi ospiterà per i successivi due giorni, mi annuncia che abita in un quartiere popolare. Non dice altro. Carica me e la mia borsa sulla macchina, tra il concerto di clacson intorno a noi, e riparte zigzagando nel traffico romano. È l’ora di pranzo e, prima di accompagnarmi a casa, devia verso San Lorenzo, il quartiere degli studenti, dove individua una pizzeria/ristorante per mangiare. Io vorrei andare da <a href="http://www.pasolini.net/Pasolini-e-Roma/slides/19.%20Roma%20ristorante%20Pommidoro.html">Pommidoro</a> perché ho letto di recente che era uno dei ristoranti preferiti da Pasolini, ma vince la fame e la difficoltà di trovare parcheggio e andiamo in un altro posto. Parcheggiamo con mezza auto sulle strisce pedonali e ci sediamo a mangiare una pasta alla gricia, mentre l’amica romana mi spiega di quanti ristoranti a Roma si vantino di aver avuto Pasolini come cliente abituale, molte volte a sproposito. Aggiunge: “un po’ come le targhe che commemorano il passaggio di Garibaldi. Pare che Garibaldi si sia fermato ovunque, in Italia!”. Finito la gricia, du’ broccoletti strascicati e un piatto di cicoria, ripartiamo alla volta del quartiere popolare, che si rivela poi essere il Pigneto.</p>
<p><a href="http://nomadistanziali.com/wp-content/uploads/2010/11/poster-pigneto.jpg"><img src="http://nomadistanziali.com/wp-content/uploads/2010/11/poster-pigneto.jpg" alt="" title="Poster Pigneto" width="604" height="453" class="aligncenter size-full wp-image-2944" /></a> <em>Sui muri delle case del Pigneto, lungo la via pedonale</em></p>
<p>Ora, io sono stata a Roma numerose volte, per diletto o per lavoro, e mi sono girata in lungo e in largo un sacco di angoli della città eterna, ma mai mi ero spinta fino al Pigneto. Da una prima passeggiata subito mi rendo conto che è un quartiere di romani, di immigrati e di qualche straniero del genere creativo/artistoide. Non un quartiere da turisti, e difatti quando il giorno dopo tiro fuori la macchina fotografica per immortalare alcune delle scritte e dei graffiti sui muri delle case, mi sento un po’ strana.<br />
A circa cinque fermate di bus dalla stazione Termini, in una periferia che è immediatamente alle spalle del centro storico, il Pigneto è sì un quartiere popolare, ma che mette alla prova la mia idea un po’ stereotipata di quartiere popolare, fatta di palazzoni e di strade pensate solo per le macchine. Qui invece c’è un’isola pedonale e, accanto ai palazzi, una serie di casette basse, alcune con giardino (i villini), costruite dalle cooperative di ferrovieri e tranvieri negli anni &#8217;20 del secolo scorso. Un esempio illuminato di edilizia popolare, rimasto parzialmente intatto. Il Pigneto di oggi, dopo una serie di interventi di riqualificazione, è diventato anche zona di movida serale e lungo la via pedonale, laddove di giorno si sviluppa in parte il mercato, nel tardo pomeriggio alzano la saracinesca una serie di locali dentro e fuori i quali si concentra un’umanità giovane, varia e folta. Mentre mi dirigo a cena, la prima sera, mi imbatto in bar, pizzerie, ristoranti, tutti molto animati, tutti piuttosto piccoli, molti con i tavolini fuori sulla via. Mi piacciono tutti o quasi tutti, perché sono curati senza essere spintamente trendy e perché mi sembra che siano personalizzati, malgrado abbiano alcuni tratti standard che riconosci in molte vinerie, tanto di moda oggi. Mi piacciono perché non sembrano localini milanesi e neanche romani, di quelli appartenenti alla categoria ‘trattoria romana-tovaglia a quadretti-stornelli&#8217;. Mi sarebbe difficile scegliere, ma l’amica romana mi porta a colpo sicuro da <strong>Braccio</strong>, un ristorante-enoteca che conosce lei, appena oltre la via pedonale e che si rivelerà una buona scelta, non solo per il cibo, ma anche per l’atmosfera. Un’atmosfera che sa di relazioni di paese e infatti l’impressione che ricavo da questa prima sera è che il Pigneto è un po’ un quartiere-paese, un’isola a sé che galleggia nella quasi periferia di Roma.<br />
Chiacchierando durante la cena viene fuori che lì vicino c’è il <strong>Necci</strong>, il bar-ristorante frequentato da Pasolini mentre girava al Pigneto alcune scene dell’Accattone. Oggi, mi dicono, è un posto molto diverso da quel bar pasoliniano, ma è stato rinnovato, con gusto, rispettando l’identità del “bar sotto casa dove passare l’intera giornata”. Decidiamo di andarci il giorno dopo per cena e io subito rimango rapita da due cose: dalla tappezzeria anni 70 nella sala ristorante e dal terrazzo-giardino davanti alla casa, dove mi immagino debba essere fantastico venire a fare colazione o pranzarci. Quello che mangio per cena è buono, anche se non mi pare eccezionale, ma il locale mi sembra veramente bello e qualcuno in rete in questi giorni mi ha detto che preparano deliziose torte per la colazione e un buon aperitivo (la domenica d’estate nel giardino c’è l’aperitivo+mercatino). </p>
<p><a href="http://nomadistanziali.com/wp-content/uploads/2010/11/necci-1.jpg"><img src="http://nomadistanziali.com/wp-content/uploads/2010/11/necci-1.jpg" alt="" title="Necci 1" width="333" height="493" class="aligncenter size-full wp-image-2945" /></a><br />
<a href="http://nomadistanziali.com/wp-content/uploads/2010/11/necci-2.jpg"><img src="http://nomadistanziali.com/wp-content/uploads/2010/11/necci-2.jpg" alt="" title="Necci 2" width="600" height="388" class="aligncenter size-full wp-image-2946" /></a> <em>Foto tratte dal sito di Necci</em></p>
<p>Peccato dover ripartire la mattina dopo, penso. Peccato anche non aver provato il <strong><a href="http://www.tigertandoori.com/">Tiger Tandoori</a></strong>, ristorante indiano lì accanto che è degli stessi proprietari del Necci, o non essersi seduta in uno dei pochi tavolini da <strong><a href="http://www.pigneto.it/pigneto.asp?do=list&amp;campo=attivita&amp;valore=CHICCEN">Chiccen</a></strong>, minuscolo locale che da fuori promette &#8220;vino, cucina e gossip&#8230;&#8221;. La prossima volta mi fermo di più e se l’amica romana (che si chiama Alessandra ed è un’ospite meravigliosa) non dovesse esserci, vado a dormire in questo <a href="http://www.about-bed-and-breakfast.com/it/index.html">B&amp;B</a>, che è bello e pure poco caro per gli standard di Roma. Benvenuto al Pigneto sulle mie mappe romane! Arrivederci Roma!</p>
<p><a href="http://nomadistanziali.com/wp-content/uploads/2010/11/chiccen-pigneto.jpg"><img src="http://nomadistanziali.com/wp-content/uploads/2010/11/chiccen-pigneto.jpg" alt="" title="Chiccen Pigneto" width="604" height="805" class="aligncenter size-full wp-image-2947" /></a> <em>Chiccen, &#8220;vino, cucina e gossip&#8230;&#8221;</em></p>
<p><strong>Come arrivare</strong>: al Pigneto si arriva con l’autobus n°105 e i tram n°14, 5 e 19<br />
<strong>Più info sul Pigneto</strong>: informazioni dettagliate sui locali del Pigneto in <a href="http://gourmettraveller.com.au/pigneto-rome.htm">questo articolo</a> su <em><strong>Gourmet Traveller</strong></em> (in inglese).</p>
<p><strong>Taccuino</strong>:</p>
<blockquote><p><strong>Braccio – Ristorante e Wine Bar</strong><br />
Via Braccio da Montone, 3<br />
Tel. 06 96035820</p>
<p><strong>Necci dal 1924</strong><br />
Via Fanfulla da Lodi, 68<br />
Tel. 06 97601552<br />
info@necci1924.com<br />
<a href="http://www.necci1924.com/site/">www.necci1924.com</a></p>
<p><strong>About b&amp;b in rome</strong><br />
Via Braccio da Montone, 85<br />
Tel. 338 2402782<br />
<a href="http://www.about-bed-and-breakfast.com/it/index.html">www.about-bed-and-breakfast.com</a></p></blockquote>
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