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	<title>Nomadi Stanziali &#187; #CasaAltoAdige</title>
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	<description>Appunti e ritagli. Per viaggiare ma anche per restare</description>
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		<title>L&#8217;Alto Adige e le sue #storiedavivere</title>
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		<pubDate>Mon, 03 Mar 2014 08:06:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[caravanserraglio]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Alto Adige/Südtirol]]></category>
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		<category><![CDATA[Alto Adige]]></category>
		<category><![CDATA[promozione del territorio]]></category>
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		<description><![CDATA[Vi voglio parlare di promozione turistica del territorio e lo faccio partendo dai tuberi e&#8230;]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify"><a href="http://nomadistanziali.com/wp-content/uploads/2014/03/alto-adige-tuberi-storiedavivere.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-4341" alt="Alto Adige tuberi #storiedavivere" src="http://nomadistanziali.com/wp-content/uploads/2014/03/alto-adige-tuberi-storiedavivere.jpg?w=700" width="700" height="466" /></a></p>
<p style="text-align:justify">Vi voglio parlare di promozione turistica del territorio e lo faccio partendo dai tuberi e dalle mani sporche di terra. Voi penserete che è un modo bizzarro di iniziare il racconto di un progetto di marketing territoriale e non vi dò torto. Anche io, ospite qualche sera fa di <strong>#CasaAltoAdige</strong> a Milano, mi sono domandata sulle prime perché sullo schermo dell&#8217;accogliente salotto di questa dimora altoatesina nel cuore della movida meneghina stesse passando un video che raccontava la storia di un giovane contadino testardo, dei suoi tuberi inconsueti e del suo orto insolente. Più avanti nel corso della serata quei tuberi li ho anche toccati, annusati e assaggiati, in un tripudio di profumi e sapori orchestrato per noi blogger e giornalisti lì presenti dalle mani generose e capaci di un <a href="http://www.zur-rose.com/it/biographie.php">cuoco stellato</a>.<br />
Ma andiamo con ordine e torniamo alla domanda iniziale: quale è la connessione tra tuberi, terra, contadini e promozione turistica del territorio? La risposta, che arriva da <strong><a href="http://www.suedtirol.info/it/">Alto Adige/Südtirol</a>,</strong> è: lo <strong>storytelling</strong>. Sì, lo storytelling, o meglio, l&#8217;arte di raccontare le storie. Storie non necessariamente di sci o di vette o di alberghi di legno con rilassanti aree wellness, ma storie di vita vissuta. Perché sì, certo, lo sappiamo tutti che in <strong>Alto Adige</strong> è bello sciare, passeggiare tra i monti e scalare le alte vette, così come tutti conosciamo la proverbiale accoglienza alberghiera altoatesina, ma quello che le <strong>#storiedavivere</strong> ci vogliono raccontare, nelle intenzioni di chi ha pensato a questo progetto di marketing territoriale, è la vita speciale di chi in quel territorio vive, incarnandone l&#8217;essenza, con un occhio alla tradizione e piedi e mani immersi nella modernità. Persone in carne e ossa, che, con le loro storie ordinarie ma al tempo straordinarie, comunicano la sintonia con la terra che abitano e rendono quell&#8217;Alto Adige di tanta decantata bellezza alpina, un posto &#8216;simpatico&#8217;, da conoscere al di là degli aspetti già noti, quelli da classica brochure pubblicitaria.</p>
<p><a href="http://nomadistanziali.com/wp-content/uploads/2014/03/alto-adige-storiedavivere-faccia.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-4352" alt="Alto Adige #storiedavivere faccia" src="http://nomadistanziali.com/wp-content/uploads/2014/03/alto-adige-storiedavivere-faccia.jpg?w=700" width="700" height="525" /></a> <a href="http://nomadistanziali.com/wp-content/uploads/2014/03/alto-adige-storiedavivere-osteria.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-4349" alt="Alto Adige #storiedavivere osteria" src="http://nomadistanziali.com/wp-content/uploads/2014/03/alto-adige-storiedavivere-osteria.jpg?w=700" width="700" height="466" /></a></p>
<p style="text-align:justify">Accanto alle storie personali, <strong>#storiedavivere</strong> raccoglie anche racconti su prodotti tipici, piccole realtà produttive, riti locali, come quello dell&#8217;<strong><a href="http://www.suedtirol.info/storiedavivere/traditionreloaded/lavversario-dello-spritz">Hugo</a></strong>, l&#8217;avversario dello Sprtiz. Ecco, per esempio, se non sapete cos&#8217;è l&#8217;Hugo, andate a scoprirlo sul sito e magari ad assaggiarlo a Bolzano e dintorni. Perché la cucina, i vini e le storie sono belli sì da raccontare e ascoltare, ma viverli è anche meglio!</p>
<p style="text-align:justify"><strong>IL PROGETTO</strong>: <strong><a href="http://www.suedtirol.info/storiedavivere/">#storiedavivere</a></strong> è il nuovo sito di <strong>Alto Adige/Südtirol</strong> in cui trovare storie, racconti, stralci di vita. E ispirazione, tanta.<br />
Ogni tre mesi <strong>Storie Da Vivere</strong> propone nuovi temi e volti. Il primo tema è <em>Tradition reloaded</em>, cioè la tradizione rivista in chiave moderna.</p>
<p style="text-align:justify">Il <a href="http://www.suedtirol.info/storiedavivere/">sito</a> è on line dal 3 marzo 2014 ed è tutto da conoscere ed esplorare.</p>
<p style="text-align:justify"><strong>STORYTELLING</strong>: parola finita, non a torto, nella classifica delle parole più insopportabili nel campo dei social media redatta <strong><a href="http://socialmedia.vanityfair.it/2013/12/09/selfie-parola-del-2013-ma-quali-sono-le-parole-che-non-sopportate-piu/">sul sito di Vanity Fair da Barbara Sgarzi</a></strong>, giornalista, blogger, formatrice, ma soprattutto gran conoscitrice della rete con i suoi vizi, i suoi tic e le sue virtù. Insopportabile per la natura prezzemolina che il termine ha assunto in rete. Nel caso del progetto #storiedavivere, lo storytelling come &#8220;<em>arte di raccontare storie, stimolando l’interazione fra chi racconta e chi ascolta</em>&#8221; (citando qui la definizione che ne dà Barbara su Vanity) ci sta come il cacio sui maccheroni. Qui il concetto di storytelling rende bene l&#8217;idea della promozione del territorio che emerge nel racconto, per immagini e parole, di chi in quel territorio vive storie di quotidiana e ordinaria straordinarietà. E allora: che racconto di storie sia!</p>
<p><span style="color:#808080">Tutte le foto provengono dal sito <a href="http://www.suedtirol.info/storiedavivere/"><span style="color:#808080">Storie da Vivere</span></a></span></p>
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