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	<title>Nomadi Stanziali &#187; Lisbona</title>
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	<description>Appunti e ritagli. Per viaggiare ma anche per restare</description>
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		<title>Dormire ZUZA a Lisbona</title>
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		<pubDate>Thu, 02 May 2013 10:09:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[caravanserraglio]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[B&B]]></category>
		<category><![CDATA[Lisbona]]></category>
		<category><![CDATA[Portogallo]]></category>
		<category><![CDATA[Appartamenti a Lisbona]]></category>
		<category><![CDATA[B&B a Lisbona]]></category>
		<category><![CDATA[Dormire a Lisbona]]></category>

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		<description><![CDATA[Tra le città che ho visitato nel corso degli anni ci sono quelle che mi&#8230;]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://nomadistanziali.com/wp-content/uploads/2013/04/tram-lisbona.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-3913" src="http://nomadistanziali.com/wp-content/uploads/2013/04/tram-lisbona.jpg" alt="Tram Lisbona" width="604" height="566" /></a></p>
<p>Tra le città che ho visitato nel corso degli anni ci sono quelle che mi hanno suscitato immediata antipatia, quelle che mi hanno lasciato indifferente e infine quelle mi hanno subito rubato il cuore. <strong>Lisbona</strong> appartiene a quest&#8217; ultima categoria.</p>
<p>Sono bastati tre soli giorni a Lisbona per:<br />
1. innamorarmi della città<br />
2. decidere di andare a viverci<br />
3. voler imparare il portoghese.<br />
Ecco forse andare a vivere a Lisbona al momento è un tantino improbabile. In quanto all&#8217;imparare il portoghese lo vedo un po&#8217; velleitario. Rimane invece l&#8217;essermi innamorata di una città che mi ha stregato all&#8217;istante.</p>
<p>Lisbona è stata la meta di un fine settimana primaverile regalato al fidanzato per il suo compleanno. Un week end che voleva essere perfetto e che anche nella scelta del posto dove dormire doveva essere bello. Cosa che a Lisbona non è affatto impossibile. Infatti in città ci sono una serie di ostelli che offrono soluzioni economiche e al contempo confortevoli e carine. Io però, per il mio week end regalo, ho optato per un b&amp;b e ho scelto a colpo sicuro lo <strong>ZUZABED &amp; Breakfast</strong>, strategicamente collocato nel centralissimo quartiere <strong>Chiado</strong>.<br />
Lo Zuzabed è un posto raccolto e speciale che offre quattro stanze confortevoli, due delle quali offrono un terrazzino con una magnifica vista sul centro della città. Speciale è anche il padrone di casa, Luis che, in un impeccabile inglese, vi terrà compagnia mentre vi godete la colazione nel soggiorno della casa (e che colazione!) dispensandovi consigli preziosi su come trascorrere le vostre giornate nella capitale portoghese.</p>
<p><a href="http://nomadistanziali.com/wp-content/uploads/2013/04/zuza-bb-terrace.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-3909" src="http://nomadistanziali.com/wp-content/uploads/2013/04/zuza-bb-terrace.jpg" alt="Zuza b&amp;b terrace" width="386" height="579" /></a><br />
<a href="http://nomadistanziali.com/wp-content/uploads/2013/04/zuza-bb-room.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-3911" src="http://nomadistanziali.com/wp-content/uploads/2013/04/zuza-bb-room.jpg" alt="Zuza b&amp;b room" width="604" height="402" /></a></p>
<p>In tutto questo c&#8217;è però un problema: le stanze dello ZUZABED vanno a ruba. Per trascorrere qui il vostro soggiorno dovrete prenotare con largo anticipo. In alternativa Luis vi proporrà uno degli <strong>ZUZA appartamenti</strong>, dislocati in varie zone della città. Belli, dotati di cucina e con gli ingredienti per prepararvi la prima colazione. A noi è successo così. Anche se avevo cercato di aggiudicarmi una stanza con qualche mese d&#8217;anticipo, il b&amp;b era tutto prenotato e abbiamo soggiornato in un appartamento, sempre centralissimo e molto ben arredato. Una delle colazioni però siamo andati a farla da Luis al b&amp;b per conoscerlo e farci dare qualche consiglio e ne è valsa la pena.<br />
In alternativa allo ZUZABED &amp; Breakfast e agli ZUZA appartementi, si può soggiornare in una delle sette stanze della <strong>ZUZA Guest House</strong>, in un palazzo ristrutturato del XVII secolo, sempre nel quartiere Chiado.<br />
Luis, uno e trino, riesce a far contenti tutti!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Taccuino</strong>:</p>
<blockquote><p><strong>ZUZABED &amp; Breakfast</strong><br />
Calcada du Duque 29 &#8211; 2° piano<br />
Tel. +351 934445500<br />
<a href="http://zuzabed.com/">www.zuzabed.com</a></p></blockquote>
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		<title>Viaggio nel mondo dei ricordi</title>
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		<pubDate>Fri, 17 Jun 2011 21:00:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[caravanserraglio]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Lisbona]]></category>
		<category><![CDATA[Portogallo]]></category>
		<category><![CDATA[Negozi a Lisbona]]></category>
		<category><![CDATA[Shopping a Lisbona]]></category>

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		<description><![CDATA[Se questa estate passate da Lisbona, non potete perdervi A Vida Portuguesa, la bottega che&#8230;]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:center"><a href="http://nomadistanziali.com/wp-content/uploads/2011/06/caixa_de_3_o_sol_de_portugal_confianca_01_1254136410.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-3381" title="caixa_de_3_o_sol_de_portugal_confianca_01_1254136410" src="http://nomadistanziali.com/wp-content/uploads/2011/06/caixa_de_3_o_sol_de_portugal_confianca_01_1254136410.jpg" alt="" width="418" height="418" /></a></p>
<p>Se questa estate passate da <strong>Lisbona</strong>, non potete perdervi <strong>A Vida Portuguesa</strong>, la bottega che fa viaggiare i portoghesi nei ricordi e che trasporta tutti gli altri in una divertente operazione di scavo nell&#8217;archeologia del consumo. Un negozio-madeleine che riporta alla mente i colori e i profumi dei prodotti che che stavano nelle case delle nostre nonne.<br />
Questo bottega speciale, che si nasconde in una stradina del quartiere <strong>Chiado</strong>, nel centro di Lisbona, nasce dall&#8217;idea della giornalista portoghese <strong>Catarina Portas</strong>, la quale, un giorno di qualche anno fa, inizia una ricerca sui vecchi prodotti di consumo del suo paese e scopre un mondo in declino, ma dalla indubbia qualità e dal packaging ancora bellissimo.<br />
Catarina decide così di riportare alla ribalta questi prodotti quasi in via di estinzione e rivitalizzare marchi che con la globalizzazione stavano morendo. Nel 2007 in una ex fabbrica di profumi nel Chiado apre A Vida Portuguesa, il negozio che sembra un museo e che sugli scaffali espone saponi dall&#8217;imballaggio nostalgico, creme idratanti e dentifrici in tubetti retro, quaderni dalle copertine dimenticate e bellissime scatolette di sardine e baccalà che si comprano per forza ma poi dispiace aprirle.</p>
<p style="text-align:center"><a href="http://nomadistanziali.com/wp-content/uploads/2011/06/quaderno1.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-3383" title="quaderno" src="http://nomadistanziali.com/wp-content/uploads/2011/06/quaderno1.jpg" alt="" width="604" height="453" /></a><br />
<a href="http://nomadistanziali.com/wp-content/uploads/2011/06/rondini.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-3368" title="rondini" src="http://nomadistanziali.com/wp-content/uploads/2011/06/rondini.jpg" alt="" width="604" height="453" /></a></p>
<p>Io sono andata un mattino e ho comprato saponi da regalare. Poi sono andata la sera dopo e ho comprato scatolette di sardine. L&#8217;ultimo giorno, prima di lasciare Lisbona, ho acquistato due rondini di ceramica da appendere alla parete. Infine sono partita e meno male, se no avrei portato a casa l&#8217;intero negozio.</p>
<p><strong>Taccuino</strong></p>
<blockquote><p><strong>A Vida Portuguesa</strong><br />
Rua Anchieta 11<br />
Quartiere Chiado<br />
Lisbona</p>
<p>Rua Galeria de Paris 20 &#8211; 1°<br />
Porto<br />
<a href="http://www.avidaportuguesa.com/">www.avidaportuguesa.com</a></p></blockquote>
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		<title>Pranzo alla scuola di circo</title>
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		<pubDate>Sun, 27 Feb 2011 20:28:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[caravanserraglio]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Lisbona]]></category>
		<category><![CDATA[Mercati]]></category>
		<category><![CDATA[Alfama]]></category>
		<category><![CDATA[Mangiare a Lisbona]]></category>
		<category><![CDATA[Mercati a Lisbona]]></category>

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		<description><![CDATA[È domenica mattina e stiamo passeggiando per le stradine dell’Alfama, il più antico quartiere di&#8230;]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://nomadistanziali.com/wp-content/uploads/2011/02/alfamajpg.jpg"><img src="http://nomadistanziali.com/wp-content/uploads/2011/02/alfamajpg.jpg" alt="" title="alfamaJPG" width="604" height="805" class="aligncenter size-full wp-image-3227" /></a></p>
<p>È domenica mattina e stiamo passeggiando per le stradine dell’<strong>Alfama</strong>, il più antico quartiere di Lisbona. Dopo aver incontrato un gatto che segue docile la sua padrona, un paio di vecchie signore con il grembiule e le ciabatte, un’ubriaca che non ha ancora ben smaltito i bagordi della notte prima, ci imbattiamo in un anziano signore che in pigiama azzurrino, scarpe ai piedi e aria disinvolta entra nella panetteria dove un attimo prima ci siamo fermati per una seconda colazione a base di <a href="http://www.flickr.com/photos/magtravels/458319636/">pastéis de nata</a>. Aria da paese e status da capitale, vecchio e nuovo, avenidas e stradine: nel su e giù di Lisbona il signore che in pigiama si avvia verso la panetteria sembra incongruo, ma non lo è. </p>
<p>Continuiamo a girovagare  per le viuzze dell’Alfama con la cartina che qui è praticamente inutilizzabile dato il groviglio di minuscole salite, discese, strettoie, passaggi.  Ai piedi scarpe comode, come ci è stato raccomandato da un amico che abita a Lisbona da tempo.<br />
Siamo qui di domenica, ma avremmo voluto venirci di sabato, quando all’Alfama si tiene la <strong><a href="http://www.thelisbonconnection.com/feira-de-ladra-lisbon-flea-market-on-campo-de-santa-clara/">Feria da Ladra</a></strong>, un noto mercatino all’aperto del bric-a-brac.<br />
Ci consoliamo, oltre che con i pastéis de nata, con una sosta ad ammirare il panorama al <strong>Miradouro de Santa Luzia</strong>, un belvedere con tanto di decorazioni in azulejos che tutte le guide vi suggeriranno. E non a torto.<br />
Per continuare a consolarci dei potenziali mancati acquisti alla feria andiamo a pranzo da <strong>Chapitô</strong>, un posto speciale non lontano dall’Alfama, più esattamente ai piedi del <strong>Castello di São Jorge</strong>. Lo Chapitô è un posto difficile da definire per il suo essere molte cose: bar, ristorante, biblioteca, centro di formazione, scuola di circo. Sì avete letto bene: scuola di circo. Lo Chapitô nasce come progetto di formazione circense e teatro di strada per giovani disagiati, creato da <a href="http://www.infopedia.pt/$teresa-ricou">Teresa Ricou,</a> un’artista nota con il nome del personaggio che ha creato, il pagliaccio Tetè.<br />
In questo palazzo dell’800, che ha ospitato in passato il carcere minorile di Lisbona, Teresa, insieme ai suoi collaboratori, si è occupata di inserimento di giovani disagiati e usciti dai riformatori. La scuola di circo funziona ancora oggi ed è una delle molte anime dello Chapitô, che, nei quattro livelli dell’edificio, ospita anche un ristorante con due terrazze esterne e uno spazio interno.<br />
<a href="http://nomadistanziali.com/wp-content/uploads/2011/02/cahapito-tavolo.jpg"><img src="http://nomadistanziali.com/wp-content/uploads/2011/02/cahapito-tavolo.jpg" alt="" title="Cahapito tavolo" width="604" height="805" class="aligncenter size-full wp-image-3229" /></a><br />
<a href="http://nomadistanziali.com/wp-content/uploads/2011/02/capito-2.jpg"><img src="http://nomadistanziali.com/wp-content/uploads/2011/02/capito-2.jpg" alt="" title="Capito 2" width="604" height="805" class="aligncenter size-full wp-image-3230" /></a></p>
<p>Noi siamo fortunati e troviamo un tavolo con vista nella terrazza inferiore. Da qui ci si affaccia su una cartolina di Lisbona: fiume in lontananza, tetti e soprattutto luce, la luce speciale della città.<br />
Ordiniamo tapas (abbondanti!) e vino verde, apprezzando cibo, vista e gentilezza del personale. Di fronte al panorama ci ripromettiamo di tornare per un bicchiere al tramonto, per vedere i colori del cielo e del Tago quando scende la sera. Questo arrivederci non è un addio.</p>
<p><strong>Taccuino:</strong></p>
<blockquote><p><strong>Feria da Ladra</strong><br />
Campo de Santa Clara, Alfama<br />
Si raggiunge con: il Tram 28<br />
Quando: Martedì e Sabato dalle 6 alle 17:00</p>
<p><strong>Chapitô</strong><br />
Costa do Castelo, 1 / 7<br />
Tel ristorante: +351 21 886 73 34<br />
<a href="http://chapito.org/">chapito.org</a></p></blockquote>
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