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	<title>Nomadi Stanziali &#187; Isole Cicladi</title>
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	<description>Appunti e ritagli. Per viaggiare ma anche per restare</description>
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		<title>Come sopravvivere a Mykonos e tornare felici [parte seconda]</title>
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		<pubDate>Tue, 11 Aug 2009 18:15:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[caravanserraglio]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ci è piaciuto La spiaggia di Agios Sostis Dopo aver lasciato Panormos (vedi post precedente)&#8230;]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-1876" title="DSC01092" src="http://nomadistanziali.com/wp-content/uploads/2009/08/dsc01092.jpg" alt="DSC01092" width="604" height="800" /></p>
<p><span style="color:#800000"><strong>Ci è piaciuto</strong></span></p>
<p><strong>La spiaggia di Agios Sostis</strong><br />
Dopo aver lasciato Panormos <em>(vedi post precedente)</em> si prosegue per un chilometro e mezzo per trovare la piccola e tranquilla spiaggia di Agios Sostis. Niente ombrelloni qui, niente musica. Una chiesetta bianca dal tetto rosso domina la caletta e le dà il nome.<br />
Ad Agios Sostis si viene per un bagno rilassato ma anche per un pranzo da <strong>Kiki</strong>, la taverna segreta meno segreta di Mykonos. Da Kiki, che è il prototipo della taverna sul mare che tutti abbiamo in mente, non c&#8217;è telefono, né insegna; il menù annovera pochi piatti serviti solo per il pranzo. All&#8217;una esatte apre il cancello di legno della veranda. Mettete in conto di arrivare per tempo se volete godervi la vista, il cibo, l&#8217;ombra degli alberi. Il vostro pezzo di Grecia da cartolina.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-1890" title="Faro Mykonos" src="http://nomadistanziali.com/wp-content/uploads/2009/08/faro-mykonos2.jpg" alt="Faro Mykonos" width="604" height="402" /></p>
<p><strong> Il faro</strong><br />
Forse non tutti sanno che a Mykonos c&#8217;è un faro. Solitario e altezzoso, su una punta a strapiombo sul mare, così come ogni faro che si rispetti. La gita al faro al calar del giorno  regala un paesaggio brullo da Mediterraneo arso e un panorama mozzafiato. Noi ci siamo portati vino e bicchieri di cristallo e, nel totale silenzio rotto solo dal rumore del vento, abbiamo brindato davanti al mare cercando di indovinare il nome delle isole che da lì si vedono emergere come profili bruni nell&#8217;orizzonte vicino e lontano. Poi a un certo punto, per rompere il silenzio, io devo aver detto che lì sembrava di essere in Bretagna, affermazione che faccio sempre in presenza di un faro. Dopodichè siamo scesi verso la cena.</p>
<p><strong>Ano Mera</strong><br />
Ano Mera è una specie di anti-Chora. Un paese piccolo di poche case bianche con una piazza piena di taverne e un monastero. Lì andavamo in scooter al mattino prima della spiaggia per acquistare biscotti e sfoglie salate nel forno-panettiere, uno di quelli dove ti viene il sospetto che spruzzino il profumo di dolci con un enorme spray per farti cadere in tentazione. E noi in tentazione siamo caduti quasi ogni giorno&#8230;<br />
La sera poi siamo tornati ad Ano Mera a gustare il maialino al forno, specialità della taverna all&#8217;entrata del paese che ha un nome curioso: <strong>Whatever is left</strong>. Piatto buono, anzi buonissimo, accompagnato dalle patate al forno e preceduto da una serie di meze che il proprietario del ristorante ti fa scegliere appena ti siedi. E se poi vi capitasse di essere coinvolti in un giro di sirtaki improvvisato davanti alla taverna, non tiratevi indietro. Noi siamo stati timidi e abbiamo preferito essere semplici spettatori. Me ne dispiace ancora.</p>
<p>[ATTENZIONE! Tutte le informazioni e le impressioni contenute in questo post, così come in quello precedente, si riferiscono alla prima settimana di Luglio. Cosa succede più tardi a Luglio o nel mese di Agosto non so]</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-1892" title="Mykonos pescatori" src="http://nomadistanziali.com/wp-content/uploads/2009/08/mykonos-pescatori.jpg" alt="Mykonos pescatori" width="604" height="805" /></p>
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		<title>Come sopravvivere a Mykonos e tornare felici [parte prima]</title>
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		<pubDate>Tue, 11 Aug 2009 08:05:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[caravanserraglio]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[La spiaggia di Ftelia vista dalla terrazza del ristorante omonimo Inizierò questo post con la&#8230;]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-1826" title="spiaggia mikonos" src="http://nomadistanziali.com/wp-content/uploads/2009/08/spiaggia-mikonos.jpg" alt="spiaggia mikonos" width="604" height="453" /></p>
<p style="text-align:center"><em><span style="color:#808080">La spiaggia di Ftelia vista dalla terrazza del ristorante omonimo</span></em></p>
<p>Inizierò questo post con la madre di tutte le banalità: a Mykonos bisognerebbe andare fuori stagione. Sempre che non siate amanti della vita notturna e del caos, e che non vi piacciano le spiagge dove si balla con molti decibel al tramonto. Detto questo, la buona notizia è che noi siamo stati a inizio luglio e siamo sopravvissuti. Felicemente, molto felicemente. Quasi solitari, mai in coda, con pochi decibel e in assenza di mondanità. Senza aver mai messo piede in una spiaggia che contenga nel nome la parola Paradise. Godendoci l&#8217;isola in tranquillità. Un&#8217;altra Mykonos. Che esiste, o almeno esiste ancora la prima settimana di luglio. Più tardi, non saprei.</p>
<p> </p>
<p><strong><span style="color:#800000">Ci è piaciuto </span></strong><br />
<strong><span style="color:#800000"> </span></strong><br />
<strong>La s</strong><strong>piaggia di Ftelia</strong><br />
La spiaggia di Ftelia <em>(foto sopra)</em> si trova a nord dell&#8217;isola. A circa cinque chilometri dalla Chora, Ftelia si raggiunge facilmente in motorino o in auto percorrendo un breve tratto di strada sterrata.<br />
Esposta ai (mal)umori del Meltemi, è anche conosciuta come la spiaggia dei surfisti. Se la cercate su internet, leggerete che Ftelia è così ventosa da non essere indicata per nuotare o prendere il sole. Sarà anche vero, ma io ci ho passato più di una giornata di abbronzature e bagni.<br />
Ftelia non è attrezzata con ombrelloni e sdraio e forse anche per questo rimane una spiaggia tranquilla. Qualche coppia, qualche famiglia. A inizio luglio era ancora poco affollata.<br />
Priva di alberi dall&#8217;ombra ristoratrice, ma provvista di rifugio per una pausa dal sole.  C&#8217;è infatti un ristorante, in posizione sopraelevata rispetto alla spiaggia, che regala una bella vista e due terrazze ombreggiate, di cui una con enormi e comodi cuscini. Si respira un&#8217;aria rilassata, anche se non si tratta certo di una taverna semplice; il posto è anzi molto curato negli arredi. Musica di sottofondo, non invadente anche all&#8217;ora del tramonto. Cucina italiano-greca. Il cuoco, italiano di Firenze, ci ha raccontato che prepara le pizze più buone dell&#8217;isola, almeno a detta di alcuni giornalisti greci che hanno fatto un servizio sul ristorante. Non saprei dirvi. Noi abbiamo provato insalate fresche e abbondanti per pranzo e ouzo a fine giornata come aperitivo.<br />
I prezzi non sono proprio popolari, ma neppure folli come sanno/possono essere altrove sull&#8217;isola. Le foto qui sotto vi danno un&#8217;idea di cosa si vede seduti su uno dei cuscini sotto il pergolato.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-1839" title="Ftelia 1" src="http://nomadistanziali.com/wp-content/uploads/2009/08/ftelia-1.jpg" alt="Ftelia 1" width="600" height="450" /><br />
<img class="aligncenter size-full wp-image-1841" title="ftelia3" src="http://nomadistanziali.com/wp-content/uploads/2009/08/ftelia3.jpg" alt="ftelia3" width="360" height="480" /></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-1840" title="ftelia2" src="http://nomadistanziali.com/wp-content/uploads/2009/08/ftelia2.jpg" alt="ftelia2" width="360" height="480" /></p>
<p><strong>La spiaggia di Panormos</strong><br />
A nord-ovest dell&#8217;isola, Panormos è una lunga striscia di sabbia raggiungibile facilmente in motorino e in auto.<br />
All&#8217;ingresso di Panormos si incontra subito un ristorante-lounge bar. Bianco, chic, con la musica. Ombrelloni, sdraio e cuscinoni colorati sulla sabbia. Oltrepassata questa parte più mondano-comodo-caotica, la spiaggia si fa tranquilla. Basta allontanarsi un centinaio di metri dal bar per trovare angoli tutti per sé.<br />
Con cinque euro noleggiamo un piccolo ombrello da sole che ci viene portato dove vogliamo noi. E noi scegliamo un angolo di spiaggia dove il primo vicino di salvietta è abbastanza lontano da non sentire cosa diciamo. Poi ordiniamo un Nescafè Frappè alla ragazza del bar che percorre la spiaggia a intervalli regolari e che ci viene portato &#8220;a domicilio&#8221;. Volendo dal proprio ombrellone si può anche ordinare il pranzo.<br />
Riassumendo: ombra, caffè freddo, mare trasparente, musica in lontananza. Panormos a inizio luglio? Tutto considerato, promossa.</p>
<p><strong>(CONTINUA)</strong></p>
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		<title>Di bianco e di blu. Di Grecia.</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Jul 2009 15:41:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[caravanserraglio]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Dormire]]></category>
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		<description><![CDATA[Penso al mare e penso a un&#8217;isola greca. Penso al bianco della case, dadi di&#8230;]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-1818" title="tavolini grecia" src="http://nomadistanziali.com/wp-content/uploads/2009/08/tavolini-grecia.jpg" alt="tavolini grecia" width="350" height="500" /></p>
<p>Penso al mare e penso a un&#8217;isola greca. Penso al bianco della case, dadi di calce abbaglianti di candore nel blu accecante del cielo e del mare. Penso alle porte colorate e alle sedie di paglia nelle piazzette. Adagiati sulle sedie gatti magri che dormono di pigrizia. Mi immagino una vacanza al mare e vedo le <strong>Cicladi</strong>. Con tutto il loro corredo visivo. Di bianchi e di blu, di immagini da cartolina e di stereotipi da tsatziki. Le tovagliette di carta delle taverne con la cartina dell&#8217;isola in mezzo. L&#8217;ouzo che diventa di perla a contatto con l&#8217;acqua e col ghiaccio. Ogni volta che mi viene voglia di andare al mare subito vedo le Cicladi. Ed è per questo che ogni tanto ci torno, ogni paio d&#8217;anni, giusto per non perdere l&#8217;abitudine e non ingiallire i ricordi nella mente. Torno in Grecia a vedere com&#8217;è il mare quando mi immagino il mare. Torno ogni volta contenta di scoprire un&#8217;isola nuova, un nuovo profumo, nuove facce.</p>
<p style="text-align:center"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1674" title="gatto grecia" src="http://nomadistanziali.com/wp-content/uploads/2009/07/gatto-grecia.jpg?w=225" alt="gatto grecia" width="255" height="330" /></p>
<p>Come la faccia di Emanuela, accento di Genova che non si toglie e una storia d&#8217;amore che l&#8217;ha portata a vivere a <strong>Paros</strong>. Qui Emanuela, che non si è dimenticata di essere architetto, ha arredato con gusto 3 stanze e un appartamento che affitta, insieme al marito, vicino al porto dell&#8217;isola, a Parikia. La sua storia è quella di un incontro di fronte al mare che si è trasformato in famiglia e in una guesthouse bianca e blu. Come la Grecia. <strong>Panta Rei</strong> si chiama questo piccolo affittacamere che ti accoglie nella semplicità di pochi arredi.<br />
Al Panta Rei ho dormito nella stanza a piano terra, due piccole finestre che guardano il mare e un letto-nicchia. Una stanza da innamorati, direi. Al piano di sopra due stanze che condividono un terrazzo affacciato sul blu e sul tramonto. Due stanze da affittare in quattro, se non si vuole dividere il terrazzo con qualcuno che non si conosce.<br />
Il Panta Rei non offre la colazione, che è bello fare nei baretti del Kastro. Offre invece la posizione e un costo delicato. 45 euro per una doppia all&#8217;inizio di Luglio, poi in alta stagione il prezzo &#8220;sale&#8221; a 60-65. In quanto alla posizione, se arrivate in traghetto, non farete la fatica di trascinarvi i bagagli a lungo. Emanuela vi aspetta a due minuti a piedi dal porto, in cima a una candida scala (su quella sì, dovrete far fatica a trascinarvi i bagagli), per darvi il benvenuto nella sua isola e buoni consigli sulle spiagge. E tutto scorrerà facile e lieve. In fondo siete al Panta Rei e qui, come dice il nome, tutto scorre.</p>
<p><img class="size-medium wp-image-1656   alignright" style="border:2px solid white" title="ouzo" src="http://nomadistanziali.com/wp-content/uploads/2009/07/ouzo.jpg?w=225" alt="ouzo" width="228" height="300" /><img class="size-medium wp-image-1664 alignleft" style="border:2px solid white" title="DSC01031" src="http://nomadistanziali.com/wp-content/uploads/2009/07/dsc010311.jpg?w=225" alt="DSC01031" width="228" height="300" /></p>
<p><strong>Taccuino</strong>:</p>
<blockquote><p><strong>Panta Rei Rooms</strong><br />
Kastro, Parikia<br />
Paros<br />
Tel. +30 22840 23022<br />
Cell. +30 6975811516</p>
<p>info@pantareirooms.com<br />
<a href="http://www.pantareirooms.com/">www.pantareirooms.com</a></p></blockquote>
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