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	<title>Nomadi Stanziali &#187; In viaggio con i bambini</title>
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	<description>Appunti e ritagli. Per viaggiare ma anche per restare</description>
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		<title>Scoprire Milano con gli occhi di un bambino</title>
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		<pubDate>Thu, 20 Mar 2014 09:21:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[caravanserraglio]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Guide]]></category>
		<category><![CDATA[In viaggio con i bambini]]></category>
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		<description><![CDATA[Ieri è arrivato a casa un pacchetto che attendevo. Dentro il pacchetto c&#8217;è un libro&#8230;]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://nomadistanziali.com/wp-content/uploads/2014/03/attenti-a-quei-due-copertina.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-4390" alt="Attenti a Quei Due copertina" src="http://nomadistanziali.com/wp-content/uploads/2014/03/attenti-a-quei-due-copertina.jpg" width="649" height="793" /></a></p>
<p style="text-align:justify">Ieri è arrivato a casa un pacchetto che attendevo. Dentro il pacchetto c&#8217;è un libro illustrato, una <strong>guida all&#8217;architettura di Milano</strong> pensata per i più piccoli e che non somiglia alle solita guide per bimbi.<br />
<strong>ATTENTI A QUEI DUE</strong>, così si chiama questo bel libretto che ho tra le mani e che sto sfogliando insieme a mia figlia, ha per protagonisti due bimbi, <strong>Ambrogio</strong>, esploratore segreto dalla folta chioma rossa e <strong>Brunilde</strong>, scienziata e maga. A esplorare la città insieme a loro ci sono: l&#8217;alieno felice Gaspare e il cane coraggioso Ettore. E c&#8217;è anche un ragnetto, inseparabile amico di Brunilde. Questa bizzarra compagnia si muove tra gli edifici di Milano, in un safari urbano in cui incontrano strani personaggi e ascoltano aneddoti divertenti scoprendo così l&#8217;architettura meneghina.</p>
<p><a href="http://nomadistanziali.com/wp-content/uploads/2014/03/attenti-quei-due-pagina.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-4392" alt="Attenti Quei Due Pagina" src="http://nomadistanziali.com/wp-content/uploads/2014/03/attenti-quei-due-pagina.jpg" width="697" height="424" /></a></p>
<p style="text-align:justify">ATTENTI A QUEI DUE è il primo libro della nuova collana di <strong>ARCHIVIA</strong> dedicata all’architettura per i bambini. Matteo Migliorini, ideatore del progetto, dice che nuovi libri dedicati ad altre città seguiranno presto.<br />
Io intanto vado a Milano con Brunilde e Ambrogio a guardarmi la Torre Velasca da una nuova prospettiva.</p>
<blockquote><p><strong>ATTENTI A QUEI DUE</strong><br />
<strong>A Milano</strong><br />
Da un&#8217;idea di: Matteo Migliorini<br />
Illustrazioni di Barbara Parini, testi a cura di Claudia Minnella<br />
Casa editrice: Archivia</p>
<p>Per informazioni e acquisti online: <a href="http://www.archi-via.it/it/attenti-a-quei-due/">www.archi-via.it/it/attenti-a-quei-due</a><br />
Pagina <a href="https://www.facebook.com/archiviaattentiaqueidue">Facebook</a></p></blockquote>
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		<title>Guide di viaggio per bambini: sì, no, forse?</title>
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		<pubDate>Sat, 18 May 2013 07:25:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[caravanserraglio]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Guide]]></category>
		<category><![CDATA[Guide online]]></category>
		<category><![CDATA[In viaggio con i bambini]]></category>
		<category><![CDATA[Guide di città per bambini]]></category>
		<category><![CDATA[Guide di viaggio per bambini]]></category>

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		<description><![CDATA[Da quando è nata mia figlia talvolta mi interrogo su come sarà viaggiare con lei&#8230;]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://nomadistanziali.com/wp-content/uploads/2013/05/city-guides-zigzag-1.jpg"><img src="http://nomadistanziali.com/wp-content/uploads/2013/05/city-guides-zigzag-1.jpg" alt="City Guides ZigZag 1" width="604" height="420" class="aligncenter size-full wp-image-3941" /></a></p>
<p>Da quando è nata mia figlia talvolta mi interrogo su come sarà viaggiare con lei quando sarà un po’ più grandicella (adesso ha poco più di un anno). Come si concilierà la mia voglia di esplorare posti nuovi e di conoscere e visitare città e paesi e il suo legittimo desiderio di starsene stanziale  su una spiaggia (possibilmente la stessa dell’anno prima) o su un prato in montagna con altri bambini a giocare? Come si fa a incuriosire un bambino che viaggia? Come si trovano stimoli, idee e percorsi che non gli facciano vivere l’esplorazione di posti nuovi come una noiosissima tortura imposta dai genitori?</p>
<p>Nel tentativo di capire che ne sarà di me tra qualche anno e ingolosita dalla scoperta in rete di una serie di belle guide per bambini, butto lì su <a href="https://www.facebook.com/nomadi.stanziali">Facebook</a> una domanda ai genitori viaggianti e chiedo:</p>
<p>“<em>Avete mai usato guide di viaggio o guide delle città scritte per i più piccoli?</em>”</p>
<p>Dalle risposte emerge che il mercato delle <strong>guide di viaggio per bambini</strong> non gode di buonissima salute. La maggior parte dei miei contatti su Facebook dice di non averle mai acquistate o usate e ammette che non le comprerebbe.</p>
<p>Tra i genitori che non usano guide c’è <a href="https://www.facebook.com/cavolia.merenda.5?fref=ts">Daniela</a> che però suggerisce di fare tenere ai bambini un diario che raccolga i loro pensieri e impressioni, anche per scoprire, come è successo a lei con i suoi due gemelli, che all’ennesimo paesino con chiesetta i bambini sono in realtà stufi marci. Anche Maria Paola leggerebbe volentieri una guida scritta dai bambini e pur consultando guide online, ammette però di non trovarle utilissime perché, dice: “<em>i bambini sono imprevedibili e decidono loro sul momento quello che e&#8217; interessante, divertente, curioso</em>”. Tra chi consulta le risorse diponibili online ci sono <a href="http://www.blimunda.net/">Barbara aka Blimunda</a> che per ogni località cerca suggerimenti in rete, ma quasi mai nei “siti specializzati in viaggi con i figli”, Angela che abita negli Stati Uniti e che usa le guide che trova sul web e ne segue i suggerimenti, <a href="http://www.ilcucchiainodialice.it/">Miralda</a> che dà un’occhiata ai siti dedicati ai bambini e che vorrebbe scrivere lei una guida per turisti in erba (e io con lei!). E poi c’è <a href="http://www.domitillaferrari.com/semerssuaq/">Domitilla</a> che mi segnala <a href="http://www.momsontherun.it/">momsontherun.it</a></p>
<p>Ah! E c’è anche <a href="http://www.zioburp.net/">Zio Burp</a> il papà blogger più mamma blogger di tutta la rete che commenta: “<em>Guide per bambini? Francamente mai. Ma io vado sempre nei soliti due posti, non giro molto. Anni fa ho comprato una guida di Repubblica, mi pare… L&#8217;Italia per ragazzi, dedicata ai parchi divertimenti, musei ecc. L&#8217;avrò aperta un paio di volte, non di più…</em>”.</p>
<p>Infine, la realisticamente drastica Federica, che tornata da un tour del Perù con figliolo al seguito dice: “<em>No. Sinceramente spieghiamo noi ai più piccoli. Son già stressati dall’essere trascinati in metropoli straniere o su treni improbabili su vette peruviane. Cerchiamo di non aggravarli ulteriormente mentre sognano di essere su una spiaggia della Liguria con la paletta in mano e invece stanno visitando Berlino o Lima </em>”.</p>
<p><a href="http://nomadistanziali.com/wp-content/uploads/2013/05/city-guides-zigzag-2.jpg"><img src="http://nomadistanziali.com/wp-content/uploads/2013/05/city-guides-zigzag-2.jpg" alt="City Guides ZigZag 2" width="604" height="402" class="aligncenter size-full wp-image-3939" /></a></p>
<p>In sintesi quasi nessuno usa le guide cartacee, molti quelle online, della cui utilità però alcuni sono fortemente scettici.  E io cosa ne penso?  Io amo le guide di viaggio, quelle per bambini incluse. Se fatte bene, mi sembrano uno strumento utile e divertente, specialmente se si tratta di guide interattive. Per questo mi sono così piaciute le <a href="http://zigzagcityguides.bigcartel.com/"><b>ZigZag City Guides</b></a>, guide per le città pensate per i bimbi e che contengono, per ogni città, una mappa e una serie di cartoncini con informazioni, curiosità, attività e quiz per divertire i piccoli turisti metropolitani. A guidare i bimbi in questi libretti colorati sono <b>Zig</b> e <b>Zag</b>, due personaggi che accompagnano i piccoli nella scoperta delle città da visitare. Per ora Zig e Zag sono stati a <b>Roma</b> e <b>San Francisco</b>, ma presto andranno anche a Parigi e New York. Ecco, a me l’idea sembra vincente: coinvolgere i piccoli turisti in giochi e quiz incentrati sulla scoperta della città. Aspetto che Nina sia più grande e poi le testiamo insieme. Magari cambierò idea, magari no.</p>
<p>PS Le ZigZag City Guides sono al momento solo in inglese, il che le rende uno strumento per i nostri bimbi per imparare qualche parola straniera divertendosi.</p>
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