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	<title>Nomadi Stanziali &#187; Barcellona</title>
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	<description>Appunti e ritagli. Per viaggiare ma anche per restare</description>
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		<title>Furoshiki, ovvero l&#8217;arte di impacchettare</title>
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		<pubDate>Wed, 15 Dec 2010 18:29:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[caravanserraglio]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Barcellona]]></category>
		<category><![CDATA[Giappone]]></category>
		<category><![CDATA[Pavia]]></category>
		<category><![CDATA[Furoshiki]]></category>
		<category><![CDATA[Negozio di stoffe giapponesi]]></category>

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		<description><![CDATA[Furoshiki da Costruzioni, negozio di oggetti, mobili, vestiti e monili a Pavia Non so voi,&#8230;]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:center"><a href="http://nomadistanziali.com/wp-content/uploads/2010/12/furoshiki-costruzioni-pavia.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-3094" title="Furoshiki Costruzioni Pavia" src="http://nomadistanziali.com/wp-content/uploads/2010/12/furoshiki-costruzioni-pavia.jpg" alt="" width="540" height="720" /></a> <em>Furoshiki da Costruzioni, negozio di oggetti, mobili, vestiti e monili a Pavia</em></p>
<p>Non so voi, ma io a fare i pacchetti regalo sono proprio negata. Ogni volta che cerco di incartare un regalo, finisco con carte da pacco tagliate sbilenche e avvolte in maniera asimmetrica e rugosa attorno all&#8217;oggetto in dono, con il nastro adesivo appiccicato in abbondanza non solo sul pacchetto, ma anche sul tavolo e sulle dita. Il fiocco poi mi viene come una permanente mal riuscita, moscio e deprimente. In sintesi: un vero disastro.</p>
<p>Qualche giorno fa, passeggiando per il centro di Pavia alla ricerca di qualche idea per i regali di Natale, mi fermo incantata davanti alla vetrina di <strong>Costruzioni</strong>, un negozio dove fanno bella mostra di sè una serie di scatole impacchettate con grazia e perfezione in bellissime stoffe che scoprirò poi essere giapponesi. Entro a chiedere lumi sugli splendidi pacchetti, e Marina, che insieme ad Alida è una delle due proprietarie del negozio, mi introduce al mondo del <strong>furoshiki</strong>. Il furoshiki, mi spiega, è un quadrato di stoffa che in <strong>Giappone</strong> viene usato per avvolgere i regali o semplicemente per trasportare degli oggetti. Bottiglie, libri, frutta, bento box: tutto può essere avvolto, usando tecniche e nodi diversi a seconda delle dimensioni e della forma degli oggetti. Con il quadrato di stoffa puoi persino fare delle piccole borsette oppure usarlo come sciarpa!<br />
I furoshiki sono per lo più di seta, o cotone o rayon e solitamente sono decorati con motivi tradizionali delle stoffe giapponesi, alcune di queste bellissime.<br />
Marina mi racconta che è appena tornata da <strong>Barcellona</strong> dove ha trascorso un intero pomeriggio ad acquistare scampoli di stoffe giapponesi da <strong>Nunoya</strong>, un negozio del <strong>Barrio Gotico</strong> che vende tessuti giapponesi al metro, kimono e altri oggetti tradizionali del Paese del Sol Levante. I tessuti acquistati sono serviti a Marina per confezionare i furoshiki, grazie anche a un bellissimo libro che ha in negozio e che mostra le tecniche per impacchettare nella stoffa e splendide fotografie di furoshiki già preparati</p>
<p><a href="http://nomadistanziali.com/wp-content/uploads/2010/12/gallery_nunoya.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-3098" title="gallery_nunoya" src="http://nomadistanziali.com/wp-content/uploads/2010/12/gallery_nunoya.jpg" alt="" width="604" height="418" /></a> <em>Le espadrilles fatte con tessuti da giapponesi in vendita da Nunoya (48 &#8211; 58 Euro)</em>. Ph. Nunoya</p>
<p>A chi volesse cimentarsi con le varie tecniche di impacchettamento Made in Japan, oltre a leggersi libri in merito, consiglio di guardarsi i vari tutorial postati su YouTube, oppure di consultare il sito (in inglese) di <a href="http://thelinkcollective.com/">The Link Collective</a>, ricco di spiegazioni e fotografie.</p>
<p>[youtube=http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&amp;v=rej-7ulybYU] <em>Video tutorial su YouTube di The Link Collective</em></p>
<p>Last but not least, mi piace l&#8217;idea che il furoshiki sia anche eco-sostebile e difatti qualche anno fa la ministra dell&#8217;ambiente giapponese ha lanciato <a href="http://www.env.go.jp/en/focus/060403.html">una campagna</a> per la riduzione dei sacchetti di plastica grazie all&#8217;utlizzo della stoffa per impacchettare.</p>
<p>Grazie a Marina e ai suoi pomeriggi a caccia di tessuti forse quest&#8217;anno riuscirò fare pacchetti per i regali natalizi senza fare disastri, con anche un occhio di riguardo per l&#8217;ambiente. O almeno ci provo. Poi vi faccio sapere. </p>
<p><strong>Taccuino:</strong></p>
<blockquote><p><strong>Costruzioni </strong><br />
Corso Garibaldi 5/e<br />
Pavia</p>
<p><strong>Nunoya</strong><br />
Carrer de la Palla, 6<br />
Barcellona<br />
Aperto Lunedì-Sabato 11-14.30 &amp; 17-20.30</p>
<p><a href="www.nunoya.com">www.nunoya.com</a></p></blockquote>
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		<title>Dormire chic &amp; basic e mangiare (quasi) da Ferran Adrià. A Barcellona</title>
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		<pubDate>Thu, 16 Jul 2009 12:18:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[caravanserraglio]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Barcellona]]></category>
		<category><![CDATA[Hotel]]></category>
		<category><![CDATA[Ristoranti]]></category>
		<category><![CDATA[Dormire a Barcellona]]></category>
		<category><![CDATA[Mangiare a Barcellona]]></category>
		<category><![CDATA[Tapas]]></category>

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		<description><![CDATA[Il sottotitolo di questo post potrebbe suonare così: &#8220;Miniguida per una cena e una notte&#8230;]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-medium wp-image-1685" title="park barcelona" src="http://nomadistanziali.com/wp-content/uploads/2009/07/park-barcelona.jpg?w=225" alt="park barcelona" width="325" height="400" /><br />
Il sottotitolo di questo post potrebbe suonare così: &#8220;Miniguida per una cena e una notte a Barcellona&#8221;. Siete nel quartiere di El Born, nel cuore di una Barcellona di vecchi vicoli e nuovi locali e qui passerete la notte in un hotel di design dopo aver mangiato da un allievo di Ferran Adrià. Nel giro di un quartiere, un paio di strade. Nesuna fatica. Il tutto senza spendere una cifra astronomica. Impossibile, direte voi. Possibilissimo, dico io, se l&#8217;hotel dove prenoterete la vostra notte  è il <strong>Chic &amp; Basic Born </strong>e il ristorante dove cercherete di avere un tavolo è il <strong>Santa Maria</strong>. Provate e credete.</p>
<p style="text-align:justify"><span style="text-decoration:underline"><strong><br />
</strong></span> <img class="aligncenter size-full wp-image-1689" title="DSC00090" src="http://nomadistanziali.com/wp-content/uploads/2009/07/dsc00090.jpg" alt="DSC00090" width="500" height="375" /><br />
Il <strong>Chic &amp; Basic </strong>è un albergo molto bianco,  in una posizione eccezionale. È un misto di vecchio (il palazzo è del 1888) e nuovissimo (l&#8217;arredo). Le camere vanno a taglie, come i vestiti: M, L e XL. Da prenotare se piacciono gli hotel design, dal look un po&#8217; da astronave.</p>
<p><strong>Taccuino</strong>:</p>
<blockquote><p><strong>Hotel Chic &amp; Basic Born</strong><br />
Carrer de la Princesa. 50<br />
Barcellona<br />
Tel. 0034 93 295 4652</p>
<p>born@chicndbasic.com<br />
<a href="http://www.chicandbasic.com/esp/hotel_born_barcelona/">www.chicandbasic.com</a></p></blockquote>
<p style="text-align:justify"><span style="text-decoration:underline"><strong><br />
</strong></span> <img class="aligncenter size-full wp-image-1691" title="DSC00087" src="http://nomadistanziali.com/wp-content/uploads/2009/07/dsc00087.jpg" alt="DSC00087" width="500" height="375" /><br />
Il <strong>Santa Maria</strong> è un ristorante di tapas ma di tapas che si fanno ricordare. Lo chef qui ha &#8220;studiato&#8221; da Ferran Adrià e offre esperimenti gustosi in porzioni small. Buono e divertente. Dopo aver sperimentato piatti dagli abbinamenti insoliti, ho finito la mia cena con una mousse alla coca cola e lampone, che frizza in bocca come le cicche di un tempo con dentro la polvere frizzina. Ricordo di infanzia che mi ha fatto sorridere.</p>
<p><strong>Taccuino</strong>:</p>
<blockquote><p><strong>Santa Maria</strong><br />
Carrer del Comerç, 17<br />
Barcellona<br />
Tel. 0034 (0)93 315 1227</p></blockquote>
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		<title>I mercati di Barcellona</title>
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		<pubDate>Sat, 20 Dec 2008 11:50:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[caravanserraglio]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Barcellona]]></category>
		<category><![CDATA[Spagna]]></category>
		<category><![CDATA[La Boqueria]]></category>
		<category><![CDATA[La Cucina di Calycanthus]]></category>
		<category><![CDATA[Mercati]]></category>

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		<description><![CDATA[  Foto: La Cucina di Calycanthus Si chiamano Maite, Maria e il Fotografo. Postano ricette,&#8230;]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p> </p>
<p style="text-align:center"><img class="size-full wp-image-1107 aligncenter" title="boqueria_1" src="http://nomadistanziali.com/wp-content/uploads/2008/12/boqueria_1.jpg" alt="boqueria_1" width="349" height="525" /></p>
<p style="text-align:center"><em>Foto:</em> <a href="http://lacucinadicalycanthus.net">La Cucina di Calycanthus</a></p>
<p>Si chiamano <strong>Maite</strong>, <strong>Maria</strong> e il<strong> Fotografo</strong>. Postano ricette, pensieri e immagini su un bellissimo diario di cucina online, <a href="http://lacucinadicalycanthus.net/"><strong>La Cucina di Calycanthus</strong></a>. Conoscono e amano Barcellona e sono stati così gentili da rispondere alle mie domande sui mercati della città. Ecco cosa ci suggeriscono.</p>
<p> </p>
<p><strong>La Boqueria questa conosciuta, quella che tutti visitano. Tutti, anche quelli che percorrono solo le ramblas o poco più. Cosa fa uno che è di Barcellona alla Boqueria? Dove compra? Dove si ferma a mangiare un boccone?</strong><br />
Entrando nel mercato di Sant Josep (<a href="http://lacucinadicalycanthus.net/?p=411"><strong>La Boqueria</strong></a>) si ha effettivamente l’impressione di entrare nel mercato dei mercati. I banchi in prossimità della Rambla sono vetrine di gioielleria allestite per i turisti, ma dietro si apre tutto un mondo. I barcellonesi vanno fieri di questo mercato, lo frequentano e pensano che sia uno dei migliori del mondo.<br />
Per rendersene conto è imprescindibile visitare la zona delle pescherie, che si trova in un labirinto circolare proprio nel centro del mercato, come in tutti i mercati della città. Qui si rischia di girare e perdersi per ore prima di decidere cosa acquistare, tanto enorme e completa è l’offerta e tanto ricchi e opulenti sono i banconi di zinco e di marmo traboccanti di frutti di mare.<br />
A nord del mercato, nella piazzetta di Sant Josep, i payeses (noi diremmo gli ortolani) allestiscono dei banchetti di verdura frequentatissimi dalla gente del quartiere. Se ci si dimentica di chiedere chi è l’ultimo della fila si rischia di aspettare invano per ore, oppure di scatenare il panico fra i clienti… E li intorno un baretto vale l’altro, basta farsi ispirare dai cibi esposti nelle barras. Tutti indistintamente si fermano a bere una birra e a mangiare una tapa, dalla anziana signora al giovane studente. Tentare di mangiare al Pinotxo o ad uno degli altri chioschi-bar prospicienti la Rambla può essere un’impresa ardua.</p>
<p><strong>Boqueria, e poi? Quale è un mercato da vedere e che non è sulle nostre guide? </strong><br />
Barcellona è la città dei mercati. Esiste una attivissima associazione dei <a href="http://www.mercatsbcn.com/">Mercati Municipali di Barcellona </a>e si sente una particolare attenzione della municipalità sul mercato inteso come punto nevralgico della vita del quartiere. Ogni mercato ha dunque una sua peculiarità che gli deriva anche dal carattere e dall’atmosfera del quartiere in cui vive (e che fa vivere).<br />
Sulle guide si troverà sicuramente il nuovo <strong><a href="http://lacucinadicalycanthus.net/?p=325">mercato della Barceloneta</a></strong>, con le sue vele d’acciaio disegnate dall’architetto <a href="www.miasarquitectes.com">Josep Miàs </a>o <a href="http://lacucinadicalycanthus.net/?p=385"><strong>Santa Caterina </strong></a>con le sue cupole di legno e ceramica dell’altro grande architetto catalano <a href="http://www.mirallestagliabue.com">Enric Miralles </a>. Nomi di star dell’architettura contemporanea che stupiscono se accostati ad un luogo che può sembrare banale o povero e che invece è centrale nella concezione di una città che si fa ogni giorno più bella, più vivibile, più viva e più funzionale per i suoi abitanti.</p>
<p>Fra i tanti mercati che ci piacciono scegliamo quello di <strong>Gracia</strong>, uno dei quartieri più vivi della città. Uno di quei posti in cui ci si sente un po’ a casa e che si ama a prima vista, per la sua atmosfera e per la sua capacità di accoglierti. Il barrio ha due mercati, Libertat e la Abaceria central.<br />
Al primo tocca quest’anno il turno del restauro e non sarà visitabile per qualche mese, il secondo, sul carrer Travesera de Gracia, mostra tutti i suoi cento anni di età. Ma il suo fascino è proprio lì, nell’essere un mercato “antico”, pieno di storia e di storie, perfino di letteratura. Quest’anno compirebbe i suoi cent’anni anche Mercé Rodoreda, la scrittrice catalana che meglio ha saputo descrivere la spagna della prima metà del secolo scorso. “La piazza del Diamante” è ambientato nel quartiere, ed è il nostro libro del giorno.</p>
<p><strong>Volendo consigliare un mercato non alimentare da visitare a Barcellona, quale consigliereste e perché?</strong><br />
Il <a href="http://lacucinadicalycanthus.net/?p=332"><strong>mercato di Sant Antoni </strong></a>è forse il più grande mercato della città. Il suo recinto ottagonale, che abbraccia un intero isolato dell’Example sinistro, alla conclusione della Ronda di Sant Antoni, ingloba due altissime navate a forma di croce che si uniscono in una cupola centrale degna di una cattedrale di acciaio e vetro. La sua nascita era già stata prevista nel piano Cerdà (il famoso piano regolatore di Barcellona del 1859) e la sua origine “antica” è evidentissima nelle volute moderniste dell’acciaio rosso della sua struttura. E anche nel suo interno si trovano insegne e chioschi liberty che ospitano un banco del pesce oppure una macelleria.<br />
La domenica però la croce centrale chiude e il suo perimetro ottagonale ospita un enorme mercato del libro usato. È uno dei “mercatini” più amati dai barcellonesi, che lo frequentano, lo affollano e lo rendono vivo, colorato, interessante. Noi vi abbiamo trovato volumi a volte sorprendenti, caramelle inaspettate che, a lasciarsi prendere dalla golosità, ti ritrovi in un istante a superare i dieci chili del bagaglio a mano.</p>
<p><strong>Ho visitato un mercato (Boqueria, Santa Caterina o un altro) e adesso cosa mi consigliate di veramente speciale (negozio, galleria d’arte, bar, …) lì intorno?</strong><br />
Se avete fatto un giro all’<a href="http://lacucinadicalycanthus.net/?p=245"><strong>Abaceria </strong></a>non vi resta che passeggiare nel quartiere e fermarvi in tutti i bar che trovate! Le viuzze strette di Gracia si aprono in sorprendenti piazzette quadrate piene di tavolini. Scriviamo solo alcuni appunti per non perdersi, anche se forse perdersi sarebbe la cosa migliore da fare! Salite verso la plaça del Sol, se c’è il sole sedetevi all’aperto in una delle tante terrazze, altrimenti all’angolo con carrer del Planeta c’è “sol soler” un piccolo bar con bei tavolini di marmo e sedie di legno vecchio stile.<br />
Salendo per via Verdi, all’altezza della Plaza del Diamant e del carrer de l’Or si trova la <strong>Taberna basca Gasterea</strong>, un bar di tapas e sidreria con una barra piena di ogni bendidio. Più in alto, al numero 58 la <strong>Casa Portuguesa</strong>, un piccolo bistrot molto accogliente dove si può assaggiare del formaggio portoghese o i deliziosi pasteles de Belen.<br />
Ripartendo dal mercato e seguendo invece carrer de Puigmartì si arriva, in carrer del Penedés 11, alla libreria <strong>Know food</strong>, una libreria unica! specializzata in cucina e alimentazione inventata da Sergi, esperto di libri, di cucina e del barrio di Gracia. Un libraio simpatico che parla bene italiano; se ne può approfittare per fare due chiacchiere. Noi ci abbiamo passato un intero pomeriggio e siamo usciti con una busta piena di libri e la voglia di ritornarci. Insomma la libreria vale una visita e meriterebbe una segnalazione a parte, magari in una guida sulle librerie… alla prossima.</p>
<p> </p>
<p><strong><em>Grazie alla Cucina di Calycanthus per le dritte preziose e per la foto!</em></strong></p>
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		<title>Conosci un posto dove dormire a Barcellona?</title>
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		<pubDate>Fri, 20 Jun 2008 20:50:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[caravanserraglio]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Barcellona]]></category>
		<category><![CDATA[Guide]]></category>
		<category><![CDATA[Hotel]]></category>
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		<description><![CDATA[In una meravigliosa libreria di viaggi nel centro di Trento trovo a metà prezzo una&#8230;]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div><a href="http://nomadistanziali.com/wp-content/uploads/2008/06/style-city.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-138" src="http://nomadistanziali.com/wp-content/uploads/2008/06/style-city.jpg?w=350" alt="" width="350" height="240" /></a></div>
<p>In una meravigliosa libreria di viaggi nel centro di <strong>Trento</strong> trovo a metà prezzo una serie di <strong>Style City Guide</strong>, le bellissime guide delle metropoli pubblicate da <a href="http://www.contrastobooks.com/">Contrasto.</a> Mi accaparro subito, per 10 euro l&#8217;una, la guida di Barcellona, quella di Berlino e quella di Amsterdam. Il libraio gentile si complimenta per l&#8217;acquisto, spiegandomi che le guide sono fuori produzione e quindi un tesoro da possedere prima che svanisca. Io mi complimento con me stessa perchè la mia prossima meta sarà <strong>Barcellona</strong>. E scopro che&#8230;</p>
<div><a href="http://nomadistanziali.com/wp-content/uploads/2008/06/ingresso-hotel-banys.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-136" src="http://nomadistanziali.com/wp-content/uploads/2008/06/ingresso-hotel-banys.jpg?w=283" alt="" width="283" height="300" /></a></div>
<div><em>(l&#8217;ingresso dell&#8217;Hotel Banys Orientals a Barcellona)</em></div>
<p>Scopro che proprio dietro l&#8217;angolo del <a href="http://www.bcn.cat/museupicasso/en/museum/carrer-montcada.html">Carrer de Montcada</a>, una delle strade medioevali meglio conservate della città c&#8217;è un albergo che promette di mettere d&#8217;accordo stile, confort e prezzo. Un albergo di gusto, moderno e minimale dentro il guscio di un vecchio palazzo. In posizione invidiabile per chi vuole gironzolare nella città vecchia. E last but not least, con stanze doppie a partire da 99,50 euro.<br />
L&#8217;<strong>Hotel Banys Orientals</strong> fa al caso mio e quando vado a verificare di persona mi accorgo che la via dove si trova è effettivamente quanto di più comodo possa desiderare chi ama gironzolare per viuzze, in un carrer che porta alla piazzetta antistante la bella chiesa di Santa Maria del Mar, dove il proprietario dell&#8217;hotel ha anche una minuscola vineria di cui prometto di parlarvi presto.</p>
<div><a href="http://nomadistanziali.com/wp-content/uploads/2008/06/hotel-banys.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-137" src="http://nomadistanziali.com/wp-content/uploads/2008/06/hotel-banys.jpg?w=300" alt="" width="300" height="295" /></a></div>
<div><em>(una stanza dell&#8217;hotel in una foto tratta dal sito del Banys Orientals)</em></div>
<p><strong>In più</strong>:</p>
<ul> * La meravigliosa <strong>libreria di Trento</strong> si chiama <strong>Viaggeria</strong> e si trova nel centro storico, alle spalle del Duomo, in <strong>via San Vigilio, 20.</strong> Sui suoi scaffali trovi narrativa di viaggio, libri fotografici, guide turistiche di ogni foggia e una fornitissima sezione di guide escursionistiche e di libri sulla montagna.</ul>
<ul> * Sul sito di <strong>Contrasto Libri</strong>, nella <a href="http://www.contrastobooks.com/cultura/OfferteSpeciali.asp">sezione delle offerte speciali</a>, si possono ordinare le Style City scontate.</ul>
<p><strong>Taccuino</strong>:</p>
<blockquote><p><strong>Hotel Banys Orientals</strong><br />
Carrer de l&#8217;Argenteria, 37<br />
08003 Barcellona</p>
<p>Tel. 0034 93 268 8460<br />
Fax. 0034 93 268 8461</p>
<p>reservas@hotelbanysorientals.com<br />
<a href="http://www.hotelbanysorientals.com/">www.hotelbanysorientals.com</a></p></blockquote>
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