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	<title>Nomadi Stanziali &#187; Trentino Alto Adige</title>
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	<description>Appunti e ritagli. Per viaggiare ma anche per restare</description>
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		<title>#ALBEINMALGA, ovvero: svegliarsi all&#8217;alba ed essere felici</title>
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		<pubDate>Mon, 22 Jul 2013 06:42:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[caravanserraglio]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Trentino Alto Adige]]></category>
		<category><![CDATA[Val di Non]]></category>
		<category><![CDATA[#ALBEINMALGA]]></category>
		<category><![CDATA[Malga di Coredo]]></category>
		<category><![CDATA[Visit Trentino]]></category>

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		<description><![CDATA[Quando la sveglia mi ha strappato al sonno alle 4 di notte vi confesso che&#8230;]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://nomadistanziali.com/wp-content/uploads/2013/07/albeinmalga-cartoline.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-4051" alt="AlbeInMalga Cartoline" src="http://nomadistanziali.com/wp-content/uploads/2013/07/albeinmalga-cartoline.jpg" width="604" height="453" /></a></p>
<p>Quando la sveglia mi ha strappato al sonno alle 4 di notte vi confesso che mi sono domandata perché. Perché avevo accettato l’invito ad andare a vedere l’alba in una malga della <strong>Val di Non</strong>? Perché mai dovevo svegliami e uscire al buio invece di passare ancora qualche ora a letto, visto che, tra l’altro, era pure sabato mattina? Perché, visto anche che nel <a href="http://www.agriturbelladibosco.it/">grazioso agritur</a> nel quale alloggiavo si dormiva così bene?</p>
<p>[<strong>Antefatto</strong>. In rete dall’inizio dell’estate compare un hashtag che mi incuriosisce: <strong>#ALBEINMALGA</strong>. I blogger twittano e raccontano meraviglie di sabati mattina (dovrei dire primissima mattina, forse dovrei dire quasi notte?) passati nelle <strong>malge in Trentino</strong> in compagnia dei malgari ad assistere alle attività quotidiane degli alpeggi e a capire come si fa il formaggio.<br />
Io amo la montagna, particolarmente in estate, e quell’hashtag mi fa venire voglia di partecipare a una giornata in malga, anche se le sveglie all’alba non sono proprio al top della mia agenda.]</p>
<p>Superato lo choc della sveglia e la conseguente crisi di identità, parto alla volta della <strong>malga di Coredo</strong> insieme a una <a href="http://www.lasignoradeifornelli.it/">signora dei fornelli</a> e a un <a href="https://twitter.com/lucavivan">travel-green blogger</a>, accompagnati da Marta dell’<a href="http://www.visitvaldinon.it/">apt della Val di Non</a>, una specie di babysitter-organizzatrice-fotografa che ci guiderà nel corso della giornata.<br />
Ad aspettarci alla malga, nella fioca luce del giorno che nasce, c’è un altro gruppo di partecipanti e Lino, il malgaro (c’è anche caffè a go go, il che non guasta). Ora, voi come ve lo immaginate un malgaro? Io mi aspettavo un burbero signore, di poche parole, con un accento delle valli incomprensibile. Invece Lino è gentile e ospitale, eclettico e preparato, e ci guida, noi assonnati cittadini, in un racconto di vita alla malga interessante e coinvolgente. Il sonno si dissipa con il dissiparsi del buio e mentre ascoltiamo Lino che ci guida nella sua malga, la luce del sole svela il bosco lì intorno, i prati, il panorama di monti più in là. Mi piace, così come mi piace la colazione con pane nero, speck, formaggio, torta di mele e con il latte della malga (e tanto altro). E mi piace pure vedere i bambini che partecipano alla mungitura in stalla, il loro avvicinarsi timidi alla mucca, per poi lasciarsi andare al piacere di fare qualcosa di nuovo e così ‘esotico’ (“nonna, nonna: lo sai che in montagna ho munto una mucca?”).</p>
<p><a href="http://nomadistanziali.com/wp-content/uploads/2013/07/colazione-malga.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-4053" alt="colazione malga" src="http://nomadistanziali.com/wp-content/uploads/2013/07/colazione-malga.jpg" width="604" height="805" /></a><br />
<a href="http://nomadistanziali.com/wp-content/uploads/2013/07/mucca.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-4055" alt="mucca" src="http://nomadistanziali.com/wp-content/uploads/2013/07/mucca.jpg" width="604" height="805" /></a></p>
<p>Finita la colazione (e la mungitura) è tempo di imparare come si fa il formaggio e di andare a vedere le arnie delle api, in un prato-radura alle spalle della malga, così bello che mi viene una voglia irresistibile di tirare fuori dallo zaino un plaid e coricarmi lì per il resto della giornata a rimirare il cielo. Ma il programma dell’#albeinmalga ha in serbo per noi una passeggiata sul sentiero che parte dalla malga, accompagnati oltre che da Marta, da due simpatiche fanciulle di <a href="http://www.visittrentino.it/">Visit Trentino</a>, ma soprattutto dalla guida Flavia, la quale, con passione e brio riuscirà a farci camminare per ben 12 chilometri (o almeno così sostengono alcuni). La passeggiata merita. Flavia ci fa scoprire piante, fiori, scorci e modi di camminare e io, come ogni volta che faccio una passeggiata in montagna, decido che quello è il mio ‘sport’ preferito. In più stavolta stabilisco anche, tra me e me, che Flavia è la mia guida preferita, o meglio la mia accompagnatrice di territorio preferita.</p>
<p><a href="http://nomadistanziali.com/wp-content/uploads/2013/07/prato.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-4057" alt="prato" src="http://nomadistanziali.com/wp-content/uploads/2013/07/prato.jpg" width="604" height="805" /></a></p>
<p>Alla fine della passeggiata si ritorna in malga e lì il pranzo a base di piatti trentini, tutti buonissimi, chiude la giornata con Marta, Flavia, Lino e tanti altri. Sono in piedi dalle 4 del mattino, ho camminato per dodici chilometri, visto come si fa il formaggio, imparato un bilione di cose sulle mucche, le api, la vita dell’alpeggio e lì, di fronte a un piatto di canederli e a una birra artigianale, dichiaro urbi et orbi che sono felice, che l’#albeinmalga è un’esperienza assolutamente da provare e che io in quella montagna voglio tornare. Presto, prestissimo e se non mi invitate ancora voi, ci vengo io da me. E porto amici ☺</p>
<p><strong>Note pratiche</strong></p>
<ul>
<li>L’<strong>#ALBEINMALGA</strong> si svolge ogni sabato di luglio e di agosto in diverse malghe del Trentino. Per conoscere il programma e per prenotare consultate il sito di <strong>Visit Trentino</strong> nella <a href="http://www.visittrentino.it/it/cosa_fare/eventi/dettagli/dett/albe-in-malga-trentino">sezione dedicata</a></li>
<li>L’esperienza è adatta a grandi e bambini.</li>
<li>All’alba in montagna fa fresco, attrezzatevi di conseguenza. Attrezzatevi anche se volete partecipare alla passeggiata guidata. Le passeggiate sono adatte a tutti, ma un buon paio di scarpe da trekking sono senz’altro utili, insieme a vestiti comodi e a strati.</li>
</ul>
<p><em>(Grazie a <a href="http://www.visittrentino.it/">Visit Trentino</a> e all&#8217;<a href="http://www.visitvaldinon.it/">apt della Val di Non</a> per avermi invitato, all&#8217;<a href="http://www.agriturbelladibosco.it/">agritur Bella di Bosco</a> a Smarano per averci ospitato, all&#8217;<a href="http://www.ostariadelfilo.it/chi-siamo">Ostaria del Filò</a>, sempre a Smarano, per averci sfamato la sera prima dell&#8217;alba. Ringrazio <strong>Lino</strong> della <a href="https://www.facebook.com/malga.coredo">Malga di Coredo</a> per la passione che ci mette e il senso dell&#8217;ospitalità e della condivisione. Last but not least, ringrazio <strong>Flavia</strong>, la guida, per avermi fatto camminare tanto sopportando i miei lamenti!)</em></p>
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		<title>Canederli e altre prelibatezze dal Trentino. Una cena dalla signora Mirella</title>
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		<pubDate>Sun, 17 Aug 2008 12:40:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[caravanserraglio]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Ristoranti]]></category>
		<category><![CDATA[Trentino Alto Adige]]></category>
		<category><![CDATA[agritur Paris Mirella]]></category>
		<category><![CDATA[Canederli]]></category>
		<category><![CDATA[Dove mangiare Trentino]]></category>
		<category><![CDATA[Ristoranti in montagna]]></category>
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		<description><![CDATA[(Una foto di Fondo, paese della Val di Non dove, grazie a lui, ho scoperto&#8230;]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://nomadistanziali.com/wp-content/uploads/2008/08/dsc004441.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-420" src="http://nomadistanziali.com/wp-content/uploads/2008/08/dsc004441.jpg?w=400" alt="" width="400" height="300" /></a><br />
<em><span style="color:#c0c0c0"><span style="color:#808080">(Una foto di </span></span><strong><span style="color:#c0c0c0"><span style="color:#808080">Fondo</span></span></strong><span style="color:#c0c0c0"><span style="color:#808080">, paese della Val di Non dove, </span></span><a href="http://www.zioburp.net/"><span style="color:#c0c0c0"><span style="color:#808080">grazie a lui</span></span></a><span style="color:#c0c0c0"><span style="color:#808080">, ho scoperto la buona cucina trentina. Ho scritto il commento che segue l&#8217;anno scorso, dopo una gustosa scorpacciata in un ristorante della zona, nel quale sono poi ritornata quest&#8217;estate. Il ristorante è rimasto immutatamente buono, il commento immutatamente valido)</span></span><br />
</em></p>
<p>“Mai assaggiato stangolapreti così buoni!” e la signora Mirella è già pronta a portarne un altro vassoio, insieme magari a un altro assaggio di gnocchi al sugo di arrosto. Difficile dire di no, anche sapendo che dopo ci saranno altre delizie, alle quali sarà altrettando difficile resistere.</p>
<p>Siamo in montagna, nella <strong>Valle di Rumo</strong>, in quel Trentino di piccoli paesi, solide tradizioni e poca (per fortuna!) mondanità. L’<strong>agritur Mirella</strong> ci viene segnalato da un amico che passa tutte le sue vacanze lì vicino, in Val di Non, e che perciò conosce tutto di queste valli, anche gli indirizzi più nascosti, che sono anche quelli più preziosi. Il ristorante della signora Mirella è uno di questi e l’amico ci porta a cena lì.<br />
Celato in una casetta nella frazione di Mione di Rumo, l’agritur, che prende il nome dalla sua sorridente titolare, ci accoglie in una piccola sala in legno dominata da una vecchia stube.<br />
Nel menù specialità trentine, poche cose, molto golose. Noi abbiamo iniziato con strangolapreti, gnocchi e canederli. Difficile dire cosa ci è piaciuto di più. Il sughetto degli strangolapreti è burro fuso di una tale bontà che invita, anzi obbliga alla scarpetta. E al diavolo le calorie.<br />
Tra i secondi abbiamo assaggiato le costine di maiale al vino bianco, il coniglio arrosto e gli involtini di carne al Trentingrana. E per non farci mancare nulla, una porzione abbondante di tortel di patate, accompagnata da insalata di cavolo cappuccio condita con il cumino. Per finire gelato di fior di latte (produzione della casa) con frutti di bosco.</p>
<p>Dalla signora Mirella occorre prenotare, perchè il posto è piccolo. Occorre essere armati di appetito, perchè si mangia “da montagna”. Occorre infine segnarselo sul taccuino, perchè non è su rotte conosciute, ma ne vale la pena</p>
<p><strong>Taccuino</strong>:</p>
<blockquote><p><strong>Agritur Mirella </strong><br />
Via Mione, 21<br />
Mione di Rumo (Trento)<br />
Tel: 0463/530328<br />
Solo su prenotazione</p></blockquote>
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