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	<title>Nomadi Stanziali &#187; Stromboli</title>
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	<description>Appunti e ritagli. Per viaggiare ma anche per restare</description>
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		<title>Dormire a Stromboli a casa di Camilla</title>
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		<pubDate>Sun, 07 Jul 2013 20:27:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[caravanserraglio]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Isole Eolie]]></category>
		<category><![CDATA[Stromboli]]></category>
		<category><![CDATA[Affittare casa a Stromboli]]></category>
		<category><![CDATA[Camilla Santi]]></category>
		<category><![CDATA[Dormire a Stromboli]]></category>

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		<description><![CDATA[Parto per un giro delle Eolie e voglio andare a Stromboli. So già che mi&#8230;]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:center"><a href="http://nomadistanziali.com/wp-content/uploads/2013/07/stomboli-cuore_vulcano.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-3999" style="border:5px solid white" src="http://nomadistanziali.com/wp-content/uploads/2013/07/stomboli-cuore_vulcano.jpg" alt="Stomboli cuore_vulcano" width="604" height="805" /></a></p>
<p>Parto per un giro delle <strong>Eolie</strong> e voglio andare a <strong>Stromboli</strong>. So già che mi piacerebbe soggiornare alla <a href="http://www.casadelsolestromboli.it/">Casa del Sole</a> perché me ne ha parlato un’amica che ci è stata e si è trovata bene. Non faccio però i conti con la mia abitudine a prenotare all’ultimo momento e con quella di tanti altri di prenotare invece con dovuto anticipo. Ed è così che alla Casa del Sole mi dicono che non hanno più posto. Inizio luglio. Vacanzieri abbondanti, mi sa.</p>
<p>Cercando in rete un’alternativa (a Stromboli trovare un posto carino non è semplice) mi imbatto in <a href="http://studiocamillasanti.org/">Camilla</a> e nella sua casa, che le foto mi rivelano come splendida e subito la chiamo sperando di riuscire ad accaparrarmi la sua bella terrazza per qualche giorno. E invece no, anche a casa di Camilla c’è il tutto prenotato. Superata la delusione (mia), io e lei cominciamo a chiacchierare. Da buona curiosa le chiedo la storia della casa a Stromboli e lei mi racconta come è nato il suo amore per l’isola prima e per quella casa poi, e di come l’ha acquistata dicendo ‘Sì la voglio’ al telefono, così di getto, mentre era già sull’aliscafo un giorno che stava tornando a casa.</p>
<p>La casa di Camilla mi colpisce in foto per i terrazzi e per gli interni così semplici, mediterranei, luminosi, insomma in una parola belli. Affacciata sul mare, la casa ha due camere grandi e fresche, cucina, bagno, due terrazzi grandi e accoglienti &#8211; uno ombreggiato, l&#8217;altro lasciato aperto per godersi le stelle &#8211; e un giardino. La casa è tutta bianca, come le case delle isole che piacciono a me e arredata con il gusto di Camilla, grafica e artista, o, come si definisce lei, &#8220;artigiana del bello&#8221;.</p>
<p style="text-align:center"><a href="http://nomadistanziali.com/wp-content/uploads/2013/07/stromboli-casa-camilla-camera.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-4003" src="http://nomadistanziali.com/wp-content/uploads/2013/07/stromboli-casa-camilla-camera.jpg" alt="stromboli-Casa Camilla-camera" width="604" height="806" /></a><br />
<a href="http://nomadistanziali.com/wp-content/uploads/2013/07/stromboli-casa-terrazzo-cucina-iha.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-4005" src="http://nomadistanziali.com/wp-content/uploads/2013/07/stromboli-casa-terrazzo-cucina-iha.jpg" alt="stromboli casa.terrazzo-cucina-iha" width="604" height="428" /></a> <em>La casa di Camilla fotografata da Camilla</em></p>
<p style="text-align:justify">Quando le chiedo un consiglio per una vacanza a Stromboli, Camilla mi suggerisce di affittare una barca, uscire all&#8217;alba a vedere sorgere il sole e a sentire il silenzio. Oppure uscire di notte, con la luna piena. Mi consiglia di frequentare l&#8217;isola fuori stagione, quando la fretta e anche il tempo non ci sono più e quando la magia del luogo è ancora più intensa. Lei ci va fuori stagione, anche d&#8217;inverno. Va a stare in quella casa così amata, una delle case che Camilla ha arredato e che affitta Oltre a questa sull&#8217;isola, ce ne sono a Milano e in Liguria. Tutte belle, tutte con un inconfondibile stile.</p>
<p style="text-align:justify">La prossima volta che vado a Stromboli chiamo Camilla per tempo.</p>
<p><strong>Sul dormire a Stromboli</strong></p>
<ul>
<li>A proposito della Casa del Sole, dove inizialmente avrei voluto prenotare, scopro, leggendo alcune recensioni, che è un posto abbastanza rumoroso. Le stanze infatti si affacciano su un cortile interno, dove gli ospiti si intrattengono la sera a cenare, bere e chiacchierare. Perfetta per chi vuole conoscere altre persone e per chi ama un&#8217;atmosfera conviviale. Poco adatta per chi è alla ricerca di silenzio. La posizione, in contrada Piscità, mi è parsa però buona.</li>
<li>Anche casa di Camilla può essere rumorosa. Sul suo sito Camilla spiega che la casa si trova non lontano dal centrale bar Ingrid e che ad agosto, la sera, si avverte un po&#8217; di rumore che viene dal locale. Fino a metà di luglio però, dice Camilla, non ci sono problemi.</li>
<li>Se volete isolarvi sul serio, cercate una sistemazione a <strong>Ginostra</strong>, la località sull&#8217;isola di Stromboli che si raggiunge solo via mare e che conta, come ci ha detto il barcaiolo che ci ha portato, 28 abitanti e 5 asini. A Ginostra prenotate la <a href="http://nomadistanziali.com/2011/08/11/storia-di-una-gita-a-ginostra-di-una-casa-blu-e-di-un-segno-del-destino/">Casa Blu</a> e godetevi il panorama</li>
</ul>
<p><strong>Taccuino:</strong></p>
<blockquote><p><strong>Casa di Camilla a Stromboli</strong><br />
Per prenotazioni: cam@studiocamillasanti.org<br />
Tel. 347 4345928<br />
<a href="http://studiocamillasanti.org/stromboli/">studiocamillasanti.org/stromboli</a></p></blockquote>
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		<title>Storia di un tramonto, di una gita a Ginostra e di una Casa Blu</title>
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		<pubDate>Thu, 11 Aug 2011 21:32:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[caravanserraglio]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Dormire]]></category>
		<category><![CDATA[Ginostra]]></category>
		<category><![CDATA[Isole Eolie]]></category>
		<category><![CDATA[Stromboli]]></category>
		<category><![CDATA[Dormire a Ginostra]]></category>
		<category><![CDATA[Dormire sull'isola di Stromboli]]></category>

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		<description><![CDATA[Vi avranno già parlato di Ginostra e voi forse, come è successo a me, avrete&#8230;]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://nomadistanziali.com/wp-content/uploads/2011/08/terrazza-casa-blu.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-3402" title="Terrazza Casa Blu" src="http://nomadistanziali.com/wp-content/uploads/2011/08/terrazza-casa-blu.jpg" alt="" width="604" height="453" /></a></p>
<p>Vi avranno già parlato di <strong>Ginostra</strong> e voi forse, come è successo a me, avrete inizialmente pensato si trattasse di un&#8217;isola. Una delle Eolie, avete pensato, ma poi il conto delle isole non tornava. Dunque vediamo: Panarea, Stromboli, Alicudi, Filicudi, Salina, Lipari, Vulcano&#8230; no, Ginostra non c&#8217;è. Eppure anche se geograficamente Ginostra non è un&#8217;isola, ma piuttosto una località di <strong>Stromboli</strong>, lo è per il senso di isolamento che dà, per quella sensazione di essere in una dimensione appartata e lontana. Una località su un&#8217;isola che è più isola di un&#8217;isola.</p>
<p>Il barcaiolo che ci porta a fare il giro di Stromboli, arrivati a Ginostra annuncia: <em>&#8220;Ecco a voi Ginostra, 28 abitanti e 5 asini&#8221;</em> e poi ci lascia nel minuscolo porto. Ci verrà a prendere più tardi, dopo tramonto e cena. Noi ci incamminiamo sulla stradina in salita che porta alle poche case del paese, una stradina che è poco più di una mulattiera. A Ginostra le &#8220;strade&#8221; sono così e non ci sono le macchine, i motorini, le Ape Car. Nulla che faccia rumore. A Ginostra arrivi solo per mare. E poi cammini, per lo più in salita e in discesa.<br />
Nel giro di tre giorni è la seconda volta che veniamo qui e durante la prima esplorazione, una mattina, abbiamo girovagato tra le case bianche, giocando a scegliere la nostra terrazza preferita e studiando le discese a mare. Ci siamo immaginati a dondolare su quella amaca oppure seduti su quella panca a contemplare l&#8217;orizzonte in giornate di silenzio e calma, immersi in gran letture, dopo rinfrescanti nuotate.<br />
In questa seconda gita a Ginostra sappiamo subito dove andare a goderci il tramonto e infatti, appena sbarcati, ci incamminiamo verso il minuscolo piazzale davanti alla chiesa, che più che un piazzale è un largo balcone di pietra, un palco davanti al sipario del mare. Prima di sederci lì ad aspettare che si metta in scena il gran spettacolo del tramonto, facciamo un salto nel negozio di alimentari di fianco alla chiesa, dove, imitando altri intorno a noi, ci riforniamo di bottigliette di birra e cestini di olive. A poco a poco turisti e abitanti di Ginostra si riuniscono tutti lì ad aspettare. C&#8217;è chi si porta una sedia, chi si siede per terra o sulla panca di pietra che delimita il piazzale, chi rimane in piedi, la birra in mano e un&#8217;espressione rapita.</p>
<p>Vicino alla chiesa c&#8217;è la casa che avevo scelto per gioco qualche giorno prima, dicendo: <em>&#8220;Quella è la casa dove vorrei passare le mie vacanze se venissi a Ginostra!&#8221;</em>. E siccome a volte, non si sa né come, né perché, ma le cose vanno proprio dove devono andare, finisce che conosco, lì di fronte al tramonto, la ragazza che affitta le stanze proprio di quella casa. La Casa Blu, la &#8220;mia&#8221; casa sul mare.  Cosa che io interpreto subito come un gran segno del destino. E contro il destino, sarete d&#8217;accordo con me, c&#8217;è proprio poco da fare. </p>
<p><a href="http://nomadistanziali.com/wp-content/uploads/2011/08/casa-blu-terrazzo.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-3405" title="Casa Blu Terrazzo" src="http://nomadistanziali.com/wp-content/uploads/2011/08/casa-blu-terrazzo.jpg" alt="" width="604" height="453" /></a><br />
<a href="http://nomadistanziali.com/wp-content/uploads/2011/08/casa-blu.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-3406" title="Casa Blu" src="http://nomadistanziali.com/wp-content/uploads/2011/08/casa-blu.jpg" alt="" width="604" height="453" /></a></p>
<p><strong>NOTE PRATICHE</strong></p>
<ul>
<li>A Ginostra, così come nel resto dell&#8217;isola di Stromboli, non c&#8217;è illuminazione pubblica. Per girare per il paese dopo il tramonto portatevi una torcia.</li>
<li>Per fare il bagno si può scendere dal paese al molo (acqua trasparente!) oppure scendere in un paio di altri posti. Non c&#8217;è sabbia e neppure spiagge con sassi piccoli, ma accessi al mare fatti da scogli piatti e gran sassoni (vedi foto qui sotto).</li>
<li>Ci sono due ristoranti, un paio di alimentari/bar. E basta. Ai ristoranti la sera si cena a lume di candela.</li>
<li>La Casa Blu ha una terrazza meravigliosa sulla quale si aprono tre stanze da letto, arredate in modo semplice e dotate di angolo cottura. Le tre stanze condividono un bagno. La stanza a sinistra entrando sulla terrazza è la più luminosa, l&#8217;ultima a destra è invece un po&#8217; buia. Sulla terrazza tavoli e sedie invitano comunque a una vita all&#8217;aperto.</li>
</ul>
<p><a href="http://nomadistanziali.com/wp-content/uploads/2011/08/discesa-al-amre-ginostra.jpg"><img src="http://nomadistanziali.com/wp-content/uploads/2011/08/discesa-al-amre-ginostra.jpg" alt="" title="discesa al amre Ginostra" width="604" height="453" class="aligncenter size-full wp-image-3410" /></a></p>
<p><strong>Taccuino:</strong></p>
<blockquote><p><strong>Casa Blu</strong><br />
Ginostra<br />
<a href="http://www.ginostrainblu.com/">http://www.ginostrainblu.com/</a></p></blockquote>
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		<title>Una libreria, un&#8217;isola, un sogno, un vulcano.</title>
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		<pubDate>Sun, 26 Apr 2009 09:09:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[caravanserraglio]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Sicilia]]></category>
		<category><![CDATA[Stromboli]]></category>
		<category><![CDATA[La Libreria sull'Isola]]></category>

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		<description><![CDATA[Stromboli su Flickr E&#8217; da giorni che che mi ronza per la testa la storia&#8230;]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:center"><img class="alignnone size-full wp-image-1523" title="2966726731_200047be92" src="http://nomadistanziali.com/wp-content/uploads/2009/04/2966726731_200047be92.jpg" alt="2966726731_200047be92" width="500" height="333" /><br />
Stromboli su <a href="http://www.flickr.com/photos/27086904@N03/2966726731/">Flickr</a></p>
<p>E&#8217; da giorni che che mi ronza per la testa la storia di una libreria, un&#8217;isola, un sogno e un vulcano. E&#8217; che mi è tornato in mente il bell&#8217;articolo di <strong><a href="http://dweb.repubblica.it/dweb/2008/07/12/idee/idee/020inv60620.html">Concita De Gregorio </a></strong>pubblicato tempo fa sulla <strong>Repubblica delle Donne </strong>e che narrava di Chiara la libraia e del suo sogno fattosi realtà sotto l&#8217;ombra ingombante di Iddu, il vulcano.</p>
<p>Qui sotto l&#8217;articolo della De Gregorio. Ditemi voi se non è una storia bellissima.</p>
<p>&#8220;In fondo alla strada, ma proprio in fondo dove i turisti del trekking che vengono a passeggiare sul vulcano non arrivano mai. In fondo alla discesa che quando la vedi lasci perdere perché t&#8217;immagini il ritorno in salita sotto quel sole, meglio tagliare a destra per il mare. Ecco, laggiù in fondo c&#8217;è la libreria. È piccola piccola, poco più di trenta metri quadrati. È tutta verticale, con una scala di legno chiaro che porta al piano di sopra, lungo i gradini qualche bel libro in lingua originale, un po&#8217; di teatro in inglese, un po&#8217; di filosofia in tedesco, qualche romanzo in spagnolo, in francese e certo in russo. La storia della libreria di Stromboli (che si chiama &#8220;La libreria sull&#8217;isola&#8221; e bisogna andarla a cercare fuori dalle rotte delle gite di un giorno, appunto, bisogna camminare in salita e poi in discesa verso l&#8217;antico borgo di Piscità, quello dove viveva Ingrid Bergman nel film) è la storia di Chiara, la libraia, ed è una storia che va bene per tutti, anche per chi fino a quel rettangolo di gelsi e libri non arriverà mai perché parla di passione e di costanza, di illusioni che diventano realtà, parla del fatto che a volerlo ma volerlo davvero quel che di bello si riesce a immaginare alla fine si realizza. Magari tardi, magari poco, magari diverso dal previsto, ma si realizza. Chiara è una ragazza di quarant&#8217;anni con un&#8217;aria da adolescente magra, lunghi capelli, pelle scura di sole. A Prato, la sua città, era dipendente comunale. Un posto sicuro, tutto il tempo per occuparsi del resto. Quattordici anni fa è partita. &#8220;Ho sempre pensato che il mio posto fosse tra i libri. Mi è successo di conoscere una persona che mi ha portato qui. Non c&#8217;era niente, quasi niente. Ho detto: ecco, farò la mia libreria&#8221;. In questo pezzo di terra nero dove il vulcano ogni quindici minuti tuona, dove le macchine non esistono. Chiara parte ogni primavera con il suo furgoncino, va in continente, lo riempie di due o tremila libri, torna col traghetto e fino a ottobre sta in negozio. Lei da sola perché soldi per pagare dipendenti non ne ha. I titoli sono quelli che piacciono a lei. Fuori, sotto il tavolino del giardinetto d&#8217;ingresso, una gatta allatta i cuccioli. I clienti si fermano a parlare fino a tardi. Lei non lo dice, se glielo chiedi sorride e fa sì con la testa ma anche Napolitano e sua moglie Clio, quando si fermano all&#8217;isola, vanno a vedere che cosa ha portato Chiara quest&#8217;anno. Ogni sera, a luglio e agosto, nel giardino accanto ai gatti c&#8217;è il cineforum. Cinquanta sedie pieghevoli, tre o quattro sdraio da spiaggia nei laterali. Qualcuno arriva con la sedia da casa. &#8220;All&#8217;inizio mettevo i film in cassetta alla tv. Poi piano piano sono venuti lo schermo, il proiettore&#8221;. Stromboli è in cartellone tutte le settimane perché vederlo qui, sotto il profilo di &#8220;Iddu&#8221; &#8211; Lui, la sua ombra i suoi fuochi &#8211; fa un&#8217;altra impressione. Molto cinema italiano, la domenica un programma per bambini: ci vengono da soli, tornano a casa da soli. &#8220;No, con la libreria non ci guadagno. Sono tredici anni che vado avanti, però, e se dovessi lasciare credo che sarei nelle condizioni, ormai, di lasciarla nelle mani di qualcun altro. Qualcuno dell&#8217;isola, certo. Non guadagno perché la stagione è breve, però non ci rimetto. Non posso far sconti sui libri ma gli isolani lo capiscono e vengono lo stesso: è un servizio, un modo per fare due parole, un contatto che si stabilisce. È molto gratificante, davvero. Attraverso l&#8217;internet point ho stabilito relazioni, a volte mute, con persone che per mesi sono venute qui tutti i giorni: gente che arriva a studiare, a scrivere, entrano e ci diciamo buonasera, prego, certo, ecco. Quando ripartono mi sembra di conoscerli come se avessimo vissuto nella stessa casa. Questa è una terra arida, ogni cosa che fiorisce è un miracolo e non sai mai quanto possa durare. C&#8217;è il vulcano a ricordarti che tutto è effimero, tutto può sparire in un minuto. Ma d&#8217;altra parte è così per tutti, nella vita. Anche senza isole né vulcani, perciò vede, non è niente di eccezionale: è solo che qui si capisce meglio&#8221;.</p>
<p>La <strong>Libreria sull’Isola </strong>ha molti titoli sulle isole, un cinema all’aperto e un internet point. Chiara aveva un sogno che adesso è realtà. Io ho voglia di andarla a trovare sull&#8217;isola.</p>
<p><strong>Taccuino</strong></p>
<blockquote><p><strong>La Libreria sull&#8217;Isola</strong><br />
Via Vittorio Emanuele III (lungo la strada «alta» che unisce le due chiese di San Vincenzo e San Bartolo)<br />
Stromboli</p>
<p>Tel. 090.98.65.755</p></blockquote>
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