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	<title>Nomadi Stanziali &#187; Spiagge</title>
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	<description>Appunti e ritagli. Per viaggiare ma anche per restare</description>
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		<title>Le spiagge del Conero che piacciono a Sara</title>
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		<pubDate>Thu, 25 Jul 2013 20:13:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[caravanserraglio]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Conero]]></category>
		<category><![CDATA[Marche]]></category>
		<category><![CDATA[Spiagge]]></category>
		<category><![CDATA[Aperitivo in barca]]></category>
		<category><![CDATA[Sara Boccolini]]></category>
		<category><![CDATA[Spiagge Riviera del Conero]]></category>

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		<description><![CDATA[Foto di Sara Boccolini E questa Sara adesso chi è? Sara è una blogger marchigiana&#8230;]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:center"><a href="http://nomadistanziali.com/wp-content/uploads/2013/07/le-due-sorelle.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-4072" alt="Le due sorelle" src="http://nomadistanziali.com/wp-content/uploads/2013/07/le-due-sorelle.jpg" width="604" height="583" /></a> F<em>oto di <a href="http://saraboccolini.it/">Sara Boccolini</a></em></p>
<p>E questa Sara adesso chi è? <a href="http://saraboccolini.it/">Sara </a>è una blogger marchigiana che scrive di viaggi. La definirei una travel blogger se il termine non fosse così usato, stra-usato, mal-usato, abusato. Sara conosce bene le spiagge della sua regione e io ne approfitto per chiederle consiglio sulle <strong>spiagge del Conero</strong>. Me ne segnala tre, raccontandomi anche come raggiungerle, ma sul suo blog trovate <a href="http://saraboccolini.it/spiagge-del-conero/">un post</a> dove elenca, oltre a queste, anche altre spiagge della Riviera del Conero che le piacciono particolarmente. Delle tre mi dice:</p>
<p><strong>Spiaggia di Mezzavalle</strong><br />
&#8220;Una delle spiagge più selvagge del Conero. Non è raggiungibile in auto, ma ci si arriva tramite un sentiero che si percorre in 20 minuti circa. Il sentiero è molto panoramico ed è in discesa all’andata. Il ritorno in salita è piuttosto impegnativo. La spiaggia e il sentiero meritano&#8221;</p>
<p><strong>Baia delle Due Sorelle</strong><br />
&#8220;Un’altra spiaggia bellissima (ma molto conosciuta) del Conero è la baia delle Due Sorelle, raggiungibile via mare con un servizio navetta che parte dal porticciolo di Numana, da Marcelli e da Sirolo. Volendo si può anche affittare un gommone e arrivarci in autonomia. Per i camminatori più esperti c&#8217;è anche un sentiero, che è però molto impegnativo. Qui c’è davvero il mare più pulito e cristallino ed èòa la spiaggia più bella della zona, con ciotoli e sabbia bianca. Peccato solo che in piena estate sia sempre piena di gente&#8221;.</p>
<p><strong>Spiaggia di San Michele</strong><br />
&#8220;Incastonata alle pendici del Monte Conero troverai la spiaggia di San Michele per metà attrezzata con stabilimenti balneari e per metà libera. Puoi raggiungere la spiaggia con un servizio navetta via terra che parte dal Municipio di Sirolo, oppure puoi farti una piacevole camminata passando da Via Giulietti o dal Parco della Repubblica&#8221;.</p>
<p style="text-align:center"><a href="http://nomadistanziali.com/wp-content/uploads/2013/07/aperitivo-26-luglio-2012.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-4065" alt="aperitivo 26 luglio 2012" src="http://nomadistanziali.com/wp-content/uploads/2013/07/aperitivo-26-luglio-2012.jpg" width="604" height="604" /></a> <em>Foto di <a href="http://Instagram.com/ilarysgrill">Ilaria Barbotti</a></em></p>
<p>Ai suggerimenti di Sara aggiungo una segnalazione. I <strong><a href="http://www.traghettatoridelconero.it/">Traghettatori della Riviera del Conero</a></strong>, a <strong>Numana</strong>, oltre alle escursioni giornaliere alle spiagge del Conero (<a href="http://www.traghettatoridelconero.it/index.php?option=com_content&amp;view=category&amp;layout=blog&amp;id=14&amp;Itemid=158">qui</a> trovate gli orari e le destinazioni), organizzano tutti i giovedi l&#8217;aperitivo al tramonto a bordo delle loro navi, con degustazione di vini delle cantine marchigiane accompagnati da frutti di mare. Inoltre il 6 e il 23 agosto, in collaborazione con la proloco di Numana, potete prenotare con loro un&#8217;escursione all&#8217;alba con colazione a bordo. A me tenta assai. A voi no?</p>
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		<title>Le vacanze di Erborina</title>
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		<pubDate>Sun, 12 Jun 2011 21:05:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[caravanserraglio]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Hotel]]></category>
		<category><![CDATA[Spagna]]></category>
		<category><![CDATA[Spiagge]]></category>
		<category><![CDATA[Parco Naturale di Cabo de Gata]]></category>
		<category><![CDATA[Viaggio in Spagna]]></category>

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		<description><![CDATA[Correva l&#8217;estate di qualche anno fa quando, alla ricerca di ispirazione culinaria, mi imbatto nel&#8230;]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://nomadistanziali.com/wp-content/uploads/2011/06/los-patios.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-3342" title="los patios" src="http://nomadistanziali.com/wp-content/uploads/2011/06/los-patios.jpg" alt="" width="538" height="427" /></a></p>
<p>Correva l&#8217;estate di qualche anno fa quando, alla ricerca di ispirazione culinaria, mi imbatto nel racconto della vacanza spagnola di <a href="http://aliciamanas.com/">Alicia</a>, autrice del foodblog <a href="http://erborina.blogspot.com/">Erborina in cucina</a>. Nel <a href="http://erborina.blogspot.com/2008/08/ricordi-di-vacanza-part-i.html">post</a> che accompagna la ricetta Alicia racconta di essere stata qualche giorno al <strong>Parco Naturale di Cabo de Gata</strong> ad Almería, una zona nel sudest della Spagna che definisce &#8220;non troppo affollata, un ampio deserto vicino a spiagge bellissime&#8221;. Le foto che accompagnano la descrizione del posto sono effettivamente invitanti, così come sembra invitante <strong>Los Patios</strong>, l&#8217;hotel dove Alicia ha soggiornato in zona e che lei descrive come un &#8220;hotelito meraviglioso, pieno di piccoli dettagli che lo fanno unico&#8221;.<br />
Poche settimane fa mi ritorna in mente quel racconto e quel posto e decido di scrivere ad Alicia per chiedere più informazioni. Dallo scambio di mail è nata una chiacchierata sotto forma di breve intervista.</p>
<p style="text-align:center"><a href="http://nomadistanziali.com/wp-content/uploads/2011/06/2782679947_0a9031218f.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-3345" title="2782679947_0a9031218f" src="http://nomadistanziali.com/wp-content/uploads/2011/06/2782679947_0a9031218f.jpg" alt="" width="337" height="500" /></a>Foto di Alicia Mañas</p>
<p><strong>Alicia, cosa si fa a Cabo de Gata?</strong></p>
<p>Cabo de Gata è un parco naturale con zone semidesertiche e spiagge molto selvagge. È una zona molto tranquilla, da esplorare per i paesaggi e dove si fa una rilassante vita di mare.</p>
<p><strong>Quanto sono distanti le spiagge dall&#8217;hotel Los Patios, dove hai soggiornato tu? quali sono le più belle?</strong></p>
<p>Da Los Patios la spiaggia più vicina e la Playa del Playazo che si può raggiungere a piedi in pochi minuti. Le altre spiagge nei dintorni si possono raggiungere in macchina. Difficilmente si può parcheggiare la macchina a ridosso delle spiagge, quindi tieni conto che c&#8217;è sempre un pezzo da fare a piedi.<br />
Le spiagge di Cabo de Gata sono delle belle spiagge per lo più di sabbia e acqua limpida. Trattandosi di un parco naturale, le spiagge non sono molto attrezzate. Rimane tutto molto grezzo, anche se questa particolarità fa di Cabo di Gata un posto speciale.<br />
Tra quelle che ho visto la spiaggia più bella è la Playa de los Genoveses, ampia, lunga e curata senza però l&#8217;intervento evidente dell&#8217;uomo. Questa è un po&#8217; la caratteristica generale di tutto il parco. La natura è l&#8217;assoluta protagonista a Cabo de Gata.</p>
<p><strong>Dove si va a cena lì intorno? quali i paesi da visitare?</strong></p>
<p>La zona non è molto grande e di solito non è molto affollata, quindi si può gironzolare per i paesini senza stress. Ci sono dei piccoli villaggi molto carini come Rodalquilar vicinissimo a Los Patios. A Rodalquilar è bello fare un giro o cenare la sera, per esempio al ristorante La Tasquilla, dove si può mangiare a lume di candela, buon cibo a un prezzo conveniente (attenzione con i prezzi per pranzo/cena che in certi posti sono inutilmente astronomici).</p>
<p>Ringrazio Alicia per l&#8217;ispirazione, per avermi fatto scoprire un posto che non conoscevo e per avermi contagiato con la voglia di Spagna!</p>
<p><strong>Come raggiungere Cabo de Gata</strong>: si vola ad Almeria, che è l’aeroporto più vicino, oppure a Siviglia. Da lì si può noleggiare un’auto per raggiungere il parco</p>
<p><strong>Taccuino</strong></p>
<blockquote><p><strong>Los Patios</strong><br />
Parco Naturale Cabo de Gata<br />
Níjar Camino del Playazo, s/n Rodalquilar (Níjar)<br />
Tel. +34 950 525137<br />
<a href="http://www.lospatioshotel.es/">www.lospatioshotel.es</a></p></blockquote>
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		<title>Spiagge, buone istruzioni per l&#8217;uso</title>
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		<pubDate>Fri, 13 May 2011 17:57:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[caravanserraglio]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Spiagge]]></category>
		<category><![CDATA[Guida delle spiagge più belle]]></category>

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		<description><![CDATA[Inizia a fare caldo e mi è venuta voglia di spiagge. Sogno la spiaggia come&#8230;]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://nomadistanziali.com/wp-content/uploads/2011/05/saleccia.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-3302" title="saleccia" src="http://nomadistanziali.com/wp-content/uploads/2011/05/saleccia.jpg" alt="" width="604" height="453" /></a></p>
<p>Inizia a fare caldo e mi è venuta voglia di spiagge. Sogno la spiaggia come dico io: sabbia o sassolini, poco affollata, con qualche albero a far ombra e possibilmente con una taverna alle spalle per fermarmi a bere un bicchiere a fine giornata. Vorrei avere una guida di tutte le spiagge che sono così e andare a colpo sicuro verso i luoghi dei miei desideri estivi. Ma una guida così non esiste. E allora sapete cosa si fa? La mappa delle spiagge la possiamo costruire insieme, io vi scrivo qui i miei consigli spiaggeschi, voi mi scrivete i vostri.<br />
Comincio io con una spiaggia della Corsica, della quale ho già parlato e intanto aspetto le vostre. Non siate timidi, l&#8217;estate è alle porte: è ora di tirare fuori tutti i buoni consigli.</p>
<p><strong>Spiaggia della Saleccia, Corsica</strong></p>
<ul>
<li>la lunga spiaggia della Saleccia (1 km) si trova nella Corsica settentrionale, vicino a Saint Florent. La Saleccia è veramente una spiaggia “da cartolina” (vedi foto qui sopra) con tutto il suo bel corredo di sabbia bianca e soffice come il borotalco, con il mare dai colori sorprendenti, l’acqua trasparente, le morbide dune, la macchia mediterranea alle spalle. Ho visitato la Saleccia nella prima settimana di luglio e non l&#8217;ho trovata particolarmente affollata, ma neanche deserta. Comunque piacevole. Per completezza di informazione va detto però che questo paradiso è parzialmente turbato dalla presenza di qualche yacht di troppo che disturba la vista sul mare.</li>
</ul>
<ul>
<li>la spiaggia della Saleccia e la spiaggia di Lodu, che è l’altra spiaggia caraibica vicino alla Saleccia, si raggiungono via terra, grazie a una strada sterrata di 13 chilometri da percorrere con un fuoristrada (che si può noleggiare) o, per i più sportivi, in mountain bike. Le due spiagge si raggiungono anche via mare con i traghetti che partono tutto il giorno dal porto di Saint Florent. La traversata in traghetto dura circa 20 minuti e vi porta alla spiaggia di Lodu, dalla quale potete raggiungere la Saleccia o tramite calesse (da prenotare quando si acquista il biglietto del traghetto), oppure a piedi con una passeggiata di circa 45 minuti, parzialmente in ombra. Attenzione però! Ci sono due sentieri che portano da Lodu alla Saleccia: quello interno e quello costiero. Noi abbiamo percorso quello interno e in 45 minuti a passo normale (cronometrati!) eravamo alla Saleccia, mentre il sentiero costiero è, ci hanno detto, molto più lungo. Le due spiagge, per fortuna, non sono attrezzate. Se volete proteggervi dal sole e non avete con voi un piccolo ombrellone, potete noleggiare un ombrellone sul traghetto che vi porta in spiaggia. Lodu e Saleccia sono entrambe molto belle e meritano due giornate di spiaggia. Il costo del biglietto del traghetto per raggiungere Lodu era di 17 euro a testa a/r (prezzi: luglio 2010)</li>
</ul>
<ul>
<li>a pochi chilometri da Saint Florent e quindi dalla Saleccia ci sono i vigneti e i vignaioli di Patrimonio. È il posto perfetto per degustare e acquistare quei rosé corsi (e non solo rosé) che vi sono tanto piaciuti al ristorante. La zona è piena di cantine aperte al pubblico: c’è solo l’imbarazzo della scelta.</li>
</ul>
<ul>
<li>per dormire in zona consiglio la maison d’hôte <a href="http://casadilamanduli.com/">La Casa di l’Amanduli</a>, accogliente, curata, informale, in mezzo alla campagna </li>
</ul>
<p><strong>Ok, ho rotto il ghiaccio io. E voi? Cosa mi dite delle vostre spiagge?</strong></p>
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		<item>
		<title>Spiaggia da sogno, maison da favola: quando la Corsica è superlativa</title>
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		<pubDate>Thu, 12 Aug 2010 15:28:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[caravanserraglio]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[B&B]]></category>
		<category><![CDATA[Corsica]]></category>
		<category><![CDATA[Spiagge]]></category>
		<category><![CDATA[Chambre d'hôtes Corsica]]></category>
		<category><![CDATA[Dormire in Corsica]]></category>
		<category><![CDATA[Spiaggia della Saleccia]]></category>

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		<description><![CDATA[Chiunque abbia mai fatto un tour della Corsica settentrionale, in special modo dalle parti di&#8230;]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://nomadistanziali.com/wp-content/uploads/2010/08/saleccia.jpg"><img src="http://nomadistanziali.com/wp-content/uploads/2010/08/saleccia.jpg" alt="" title="saleccia" width="604" height="453" class="aligncenter size-full wp-image-2567" /></a></p>
<p>Chiunque abbia mai fatto un tour della <strong>Corsica settentrionale</strong>, in special modo dalle parti di <strong>Saint Florent</strong>, vi dirà con tono entusiasta che c&#8217;è una spiaggia da non perdere assolutamente: la <strong>Plage du Saleccia.</strong> Chiunque vi descriverà la Saleccia tenderà a usare aggettivi come &#8220;tropicale&#8221;, &#8220;caraibica&#8221;, oppure &#8220;da sogno&#8221;, &#8220;da favola&#8221; e altre varianti più o meno originali sul genere iperbolico-esotico. Se di fronte a tanto enfasi la vostra tentazione sarà quella di catalogare l&#8217;entusiasmo del vostro interlocutore come eccessivo, vi dico subito che vi state sbagliando. Io posso testimoniarlo. La Saleccia è veramente una spiaggia &#8220;da cartolina&#8221; (ecco qui un&#8217;altra espressione oltremodo poco originale, ancorché vera), con tutto il suo bel corredo di sabbia bianca e soffice come il borotalco, con il mare dai colori sorprendenti, l&#8217;acqua trasparente, le morbide dune, la macchia mediterranea alle spalle. A tutto questo aggiungete un numero di persone tutto sommato non fastidioso e avrete il vostro paradiso garantito (e sì, insisto con le espressioni trite e ritrite). Come vostra testimone dell&#8217;esistenza della spiaggia da urlo, mi sento comunque di avvertirvi che la mia esperienza si riferisce alla prima parte di luglio, anche se la non immediata raggiungibilità  della Saleccia probabilmente ne fa un posto non troppo affollato anche più avanti nella stagione estiva. Per completezza di informazione va detto però che il paradiso è parzialmente turbato dalla presenza di qualche yacht di troppo che disturba la vista sul mare. </p>
<p>Non lontano dalla Saleccia abbiamo dormito alla <strong>Casa di l&#8217;Amanduli</strong>, un&#8217;accogliente maison d&#8217;hôte, dove ci si sente immediatamente a casa e ci si immagina ritornare ancora e poi ancora.<br />
La Casa di l&#8217;Amanduli si trova in mezzo alla campagna a una decina di chilometri da Saint Florent, lontana dalla confusione e circondata da un vasto campo di mandorli.</p>
<p><a href="http://nomadistanziali.com/wp-content/uploads/2010/08/terrazzo-lamanduli.jpg"><img src="http://nomadistanziali.com/wp-content/uploads/2010/08/terrazzo-lamanduli.jpg" alt="" title="terrazzo l&#039;amanduli" width="604" height="505" class="aligncenter size-full wp-image-2580" /></a><br />
<a href="http://nomadistanziali.com/wp-content/uploads/2010/08/colazione-lamaduli.jpg"><img src="http://nomadistanziali.com/wp-content/uploads/2010/08/colazione-lamaduli.jpg" alt="" title="colazione l&#039;amaduli" width="604" height="805" class="aligncenter size-full wp-image-2581" /></a><em>Particolari del giardino e della colazione alla Casa di l&#8217;Amanduli</em></p>
<p>Appena arrivati in questa maison d&#8217;hôtes siamo stati conquistati dall&#8217;atmosfera informale e dall&#8217;accoglienza allo stesso tempo calorosa e discreta dei padroni di casa, i quali riescono a farti sentire più un amico ospite che un ospite pagante.<br />
Le stanze, semplici e curate, si affacciano sulla bella piscina o sul giardino e hanno un piccolo spazio all&#8217;aperto dove è bello sedersi al ritorno dalla spiaggia a bersi un bicchiere o, volendo, a mangiare qualcosa (la padrona di casa vi cucinerà la cena su prenotazione, mentre il vino è sempre in frigorifero). Questo è il genere di posto dove tutti si muovono rilassati godendosi gli spazi comuni, dalle confortevoli sdraio a bordo piscina ai divani sul prato. Completano il quadro idilliaco una ricca colazione, servita in una bella veranda su un lungo tavolo comune e un campo da bocce a disposizione degli ospiti. Inoltre, ciliegina sulla torta, i padroni di casa organizzano escursione in barca alla spiaggia della Saleccia con tanto di picnic.<br />
Che dire di più? Un posto incantevole, con un&#8217;accoglienza incantevole, vicino a una spiaggia incantevole. Vi bastano i superlativi?</p>
<p><strong>Info pratiche e varie amenità</strong></p>
<ul>
<li>la lunga spiaggia della Saleccia (1 km) è stata utilizzata come location per le riprese del film &#8220;Il giorno più lungo&#8221; (1962), film sullo sbarco degli Alleati in Normandia</li>
<li>la spiaggia della Saleccia e la spiaggia di <strong>Lodu</strong>, che è l&#8217;altra spiaggia caraibica vicino alla Saleccia, si raggiungono via terra, grazie a una strada sterrata di 13 chilometri da percorrere con un fuoristrada (che si può noleggiare) o, per i più sportivi, in mountain bike. Le due spiagge si raggiungono anche via mare con i traghetti che partono tutto il giorno dal porto di Saint Florent. <a href="http://www.lepopeye.com/it/di_lodo/spiaggia_di_lodo.htm">La traversata in traghetto</a> dura circa 20 minuti e vi porta alla spiaggia di Lodu, dalla quale potete raggiungere la Saleccia o tramite calesse (da prenotare quando si acquista il biglietto del traghetto), oppure a piedi con una passeggiata di circa 45 minuti, parzialmente in ombra. Attenzione però! Ci sono due sentieri che portano da Lodu alla Saleccia: quello interno e quello costiero. Noi abbiamo percorso quello interno e in 45 minuti a passo normale (cronometrati!) eravamo alla Saleccia, mentre il sentiero costiero è, ci hanno detto, molto più lungo. <br />
Le due spiagge, per fortuna, non sono attrezzate. Se volete proteggervi dal sole e non avete con voi un piccolo ombrellone, potete noleggiare un ombrellone sul traghetto che vi porta in spiaggia.<br />
Lodu e Saleccia sono entrambe molto belle e meritano due giornate di spiaggia. Il costo del biglietto del traghetto per raggiungere Lodu è di 17 euro a testa a/r (prezzi: luglio 2010)</li>
<li>a pochi chilometri da Saint Florent ci sono i vigneti e i vignaioli di <strong>Patrimonio</strong>. È il posto perfetto per degustare e acquistare quei rosé corsi (e non solo rosé) che vi sono tanto piaciuti al ristorante. La zona è piena di cantine aperte al pubblico: c&#8217;è solo l&#8217;imbarazzo della scelta.</li>
</ul>
<p><strong>Taccuino:</strong></p>
<blockquote><p><strong>Casa Di l&#8217;Amanduli</strong><br />
Route de la plaine<br />
Olmetta di Tuda<br />
Saint Florent<br />
Tel 04 95 37 28 87<br />
<a href="http://casadilamanduli.com/">www.casadilamanduli.com</a></p></blockquote>
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		<title>Come sopravvivere a Mykonos e tornare felici [parte seconda]</title>
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		<pubDate>Tue, 11 Aug 2009 18:15:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[caravanserraglio]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Grecia]]></category>
		<category><![CDATA[Isole Cicladi]]></category>
		<category><![CDATA[Mare]]></category>
		<category><![CDATA[Mykonos]]></category>
		<category><![CDATA[Spiagge]]></category>
		<category><![CDATA[Isole Greche]]></category>
		<category><![CDATA[Mangiare a Mykonos]]></category>
		<category><![CDATA[Spiagge tranquille a Mykonos]]></category>

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		<description><![CDATA[Ci è piaciuto La spiaggia di Agios Sostis Dopo aver lasciato Panormos (vedi post precedente)&#8230;]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-1876" title="DSC01092" src="http://nomadistanziali.com/wp-content/uploads/2009/08/dsc01092.jpg" alt="DSC01092" width="604" height="800" /></p>
<p><span style="color:#800000"><strong>Ci è piaciuto</strong></span></p>
<p><strong>La spiaggia di Agios Sostis</strong><br />
Dopo aver lasciato Panormos <em>(vedi post precedente)</em> si prosegue per un chilometro e mezzo per trovare la piccola e tranquilla spiaggia di Agios Sostis. Niente ombrelloni qui, niente musica. Una chiesetta bianca dal tetto rosso domina la caletta e le dà il nome.<br />
Ad Agios Sostis si viene per un bagno rilassato ma anche per un pranzo da <strong>Kiki</strong>, la taverna segreta meno segreta di Mykonos. Da Kiki, che è il prototipo della taverna sul mare che tutti abbiamo in mente, non c&#8217;è telefono, né insegna; il menù annovera pochi piatti serviti solo per il pranzo. All&#8217;una esatte apre il cancello di legno della veranda. Mettete in conto di arrivare per tempo se volete godervi la vista, il cibo, l&#8217;ombra degli alberi. Il vostro pezzo di Grecia da cartolina.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-1890" title="Faro Mykonos" src="http://nomadistanziali.com/wp-content/uploads/2009/08/faro-mykonos2.jpg" alt="Faro Mykonos" width="604" height="402" /></p>
<p><strong> Il faro</strong><br />
Forse non tutti sanno che a Mykonos c&#8217;è un faro. Solitario e altezzoso, su una punta a strapiombo sul mare, così come ogni faro che si rispetti. La gita al faro al calar del giorno  regala un paesaggio brullo da Mediterraneo arso e un panorama mozzafiato. Noi ci siamo portati vino e bicchieri di cristallo e, nel totale silenzio rotto solo dal rumore del vento, abbiamo brindato davanti al mare cercando di indovinare il nome delle isole che da lì si vedono emergere come profili bruni nell&#8217;orizzonte vicino e lontano. Poi a un certo punto, per rompere il silenzio, io devo aver detto che lì sembrava di essere in Bretagna, affermazione che faccio sempre in presenza di un faro. Dopodichè siamo scesi verso la cena.</p>
<p><strong>Ano Mera</strong><br />
Ano Mera è una specie di anti-Chora. Un paese piccolo di poche case bianche con una piazza piena di taverne e un monastero. Lì andavamo in scooter al mattino prima della spiaggia per acquistare biscotti e sfoglie salate nel forno-panettiere, uno di quelli dove ti viene il sospetto che spruzzino il profumo di dolci con un enorme spray per farti cadere in tentazione. E noi in tentazione siamo caduti quasi ogni giorno&#8230;<br />
La sera poi siamo tornati ad Ano Mera a gustare il maialino al forno, specialità della taverna all&#8217;entrata del paese che ha un nome curioso: <strong>Whatever is left</strong>. Piatto buono, anzi buonissimo, accompagnato dalle patate al forno e preceduto da una serie di meze che il proprietario del ristorante ti fa scegliere appena ti siedi. E se poi vi capitasse di essere coinvolti in un giro di sirtaki improvvisato davanti alla taverna, non tiratevi indietro. Noi siamo stati timidi e abbiamo preferito essere semplici spettatori. Me ne dispiace ancora.</p>
<p>[ATTENZIONE! Tutte le informazioni e le impressioni contenute in questo post, così come in quello precedente, si riferiscono alla prima settimana di Luglio. Cosa succede più tardi a Luglio o nel mese di Agosto non so]</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-1892" title="Mykonos pescatori" src="http://nomadistanziali.com/wp-content/uploads/2009/08/mykonos-pescatori.jpg" alt="Mykonos pescatori" width="604" height="805" /></p>
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		<title>Come sopravvivere a Mykonos e tornare felici [parte prima]</title>
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		<pubDate>Tue, 11 Aug 2009 08:05:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[caravanserraglio]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Grecia]]></category>
		<category><![CDATA[Isole Cicladi]]></category>
		<category><![CDATA[Mykonos]]></category>
		<category><![CDATA[Spiagge]]></category>
		<category><![CDATA[Isole Greche]]></category>
		<category><![CDATA[Mangiare sulla spiaggia a Mykonos]]></category>
		<category><![CDATA[Spiagge tranquille a Mykonos]]></category>

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		<description><![CDATA[La spiaggia di Ftelia vista dalla terrazza del ristorante omonimo Inizierò questo post con la&#8230;]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-1826" title="spiaggia mikonos" src="http://nomadistanziali.com/wp-content/uploads/2009/08/spiaggia-mikonos.jpg" alt="spiaggia mikonos" width="604" height="453" /></p>
<p style="text-align:center"><em><span style="color:#808080">La spiaggia di Ftelia vista dalla terrazza del ristorante omonimo</span></em></p>
<p>Inizierò questo post con la madre di tutte le banalità: a Mykonos bisognerebbe andare fuori stagione. Sempre che non siate amanti della vita notturna e del caos, e che non vi piacciano le spiagge dove si balla con molti decibel al tramonto. Detto questo, la buona notizia è che noi siamo stati a inizio luglio e siamo sopravvissuti. Felicemente, molto felicemente. Quasi solitari, mai in coda, con pochi decibel e in assenza di mondanità. Senza aver mai messo piede in una spiaggia che contenga nel nome la parola Paradise. Godendoci l&#8217;isola in tranquillità. Un&#8217;altra Mykonos. Che esiste, o almeno esiste ancora la prima settimana di luglio. Più tardi, non saprei.</p>
<p> </p>
<p><strong><span style="color:#800000">Ci è piaciuto </span></strong><br />
<strong><span style="color:#800000"> </span></strong><br />
<strong>La s</strong><strong>piaggia di Ftelia</strong><br />
La spiaggia di Ftelia <em>(foto sopra)</em> si trova a nord dell&#8217;isola. A circa cinque chilometri dalla Chora, Ftelia si raggiunge facilmente in motorino o in auto percorrendo un breve tratto di strada sterrata.<br />
Esposta ai (mal)umori del Meltemi, è anche conosciuta come la spiaggia dei surfisti. Se la cercate su internet, leggerete che Ftelia è così ventosa da non essere indicata per nuotare o prendere il sole. Sarà anche vero, ma io ci ho passato più di una giornata di abbronzature e bagni.<br />
Ftelia non è attrezzata con ombrelloni e sdraio e forse anche per questo rimane una spiaggia tranquilla. Qualche coppia, qualche famiglia. A inizio luglio era ancora poco affollata.<br />
Priva di alberi dall&#8217;ombra ristoratrice, ma provvista di rifugio per una pausa dal sole.  C&#8217;è infatti un ristorante, in posizione sopraelevata rispetto alla spiaggia, che regala una bella vista e due terrazze ombreggiate, di cui una con enormi e comodi cuscini. Si respira un&#8217;aria rilassata, anche se non si tratta certo di una taverna semplice; il posto è anzi molto curato negli arredi. Musica di sottofondo, non invadente anche all&#8217;ora del tramonto. Cucina italiano-greca. Il cuoco, italiano di Firenze, ci ha raccontato che prepara le pizze più buone dell&#8217;isola, almeno a detta di alcuni giornalisti greci che hanno fatto un servizio sul ristorante. Non saprei dirvi. Noi abbiamo provato insalate fresche e abbondanti per pranzo e ouzo a fine giornata come aperitivo.<br />
I prezzi non sono proprio popolari, ma neppure folli come sanno/possono essere altrove sull&#8217;isola. Le foto qui sotto vi danno un&#8217;idea di cosa si vede seduti su uno dei cuscini sotto il pergolato.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-1839" title="Ftelia 1" src="http://nomadistanziali.com/wp-content/uploads/2009/08/ftelia-1.jpg" alt="Ftelia 1" width="600" height="450" /><br />
<img class="aligncenter size-full wp-image-1841" title="ftelia3" src="http://nomadistanziali.com/wp-content/uploads/2009/08/ftelia3.jpg" alt="ftelia3" width="360" height="480" /></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-1840" title="ftelia2" src="http://nomadistanziali.com/wp-content/uploads/2009/08/ftelia2.jpg" alt="ftelia2" width="360" height="480" /></p>
<p><strong>La spiaggia di Panormos</strong><br />
A nord-ovest dell&#8217;isola, Panormos è una lunga striscia di sabbia raggiungibile facilmente in motorino e in auto.<br />
All&#8217;ingresso di Panormos si incontra subito un ristorante-lounge bar. Bianco, chic, con la musica. Ombrelloni, sdraio e cuscinoni colorati sulla sabbia. Oltrepassata questa parte più mondano-comodo-caotica, la spiaggia si fa tranquilla. Basta allontanarsi un centinaio di metri dal bar per trovare angoli tutti per sé.<br />
Con cinque euro noleggiamo un piccolo ombrello da sole che ci viene portato dove vogliamo noi. E noi scegliamo un angolo di spiaggia dove il primo vicino di salvietta è abbastanza lontano da non sentire cosa diciamo. Poi ordiniamo un Nescafè Frappè alla ragazza del bar che percorre la spiaggia a intervalli regolari e che ci viene portato &#8220;a domicilio&#8221;. Volendo dal proprio ombrellone si può anche ordinare il pranzo.<br />
Riassumendo: ombra, caffè freddo, mare trasparente, musica in lontananza. Panormos a inizio luglio? Tutto considerato, promossa.</p>
<p><strong>(CONTINUA)</strong></p>
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		<title>Sotto la Versilia ci sono le dune, vicino alle dune un ristorante, al di là del ristorante il mare</title>
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		<pubDate>Mon, 29 Sep 2008 16:43:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[caravanserraglio]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Ristoranti]]></category>
		<category><![CDATA[Spiagge]]></category>
		<category><![CDATA[Toscana]]></category>
		<category><![CDATA[Al mare in Toscana]]></category>
		<category><![CDATA[Parco Naturale Migliarino - San Rossore - Massaciuccoli]]></category>
		<category><![CDATA[Ristoranti sul mare in Toscana]]></category>
		<category><![CDATA[Spiagge in Toscana]]></category>

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		<description><![CDATA[  Passo il fine settimana in Versilia. Mi lamento della eccessiva urbanizzazione e della cementificazione&#8230;]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align:center"><a href="http://nomadistanziali.com/wp-content/uploads/2008/09/dsc00511.jpg"><img title="dsc00511" src="http://nomadistanziali.com/wp-content/uploads/2008/09/dsc00511.jpg?w=330" alt="" width="330" height="304" /></a></div>
<p> </p>
<p>Passo il fine settimana in <strong>Versilia</strong>. Mi lamento della eccessiva urbanizzazione e della cementificazione di tratti di costa dove arrivando si fa fatica a vedere il mare, finchè un&#8217;amica che conosce le zone lì intorno mi porta a <strong>Marina di Vecchiano</strong>, nel Pisano, e lì smetto all&#8217;istante di lamentarmi. A Marina di Vecchiano il mare c&#8217;è, un mare che si vede luccicare in mezzo a un incontaminato paesaggio di dune. La natura qui è protetta dall&#8217;esistenza del <strong><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Parco_naturale_di_Migliarino,_San_Rossore,_Massaciuccoli">Parco di Migliarino-San Rossore-Massaciuccoli</a> </strong>e perciò la vista spazia indisturbata tra la macchia mediterranea, le pinete e il mare.</p>
<p>Alle spalle delle dune di sabbia c&#8217;è un ristorante con una bella terrazza in legno e lì ci fermiamo per pranzo. Il ristorante è informale e allo stesso tempo carino, la padrona di casa di schietta simpatia toscana e il menù goloso. Assaggiamo sia pesce sia carne affidandoci ai consigli della nostra oste che ci suggerisce pasta con i coltellacci e ravioli con il ragù di mucco pisano.<br />
Fatte le 2 doverose domande:<br />
1. Cosa sono i coltellacci?<br />
2. Cos&#8217;è il mucco pisano?<br />
ci siamo sentiti rispondere che i coltellacci sono i cannolicchi e che il <a href="http://www.slowfoodtoscana.it/condotta_montepisano.htm">mucco pisano</a> è la razza bovina che rumina nel parco.<br />
Gli uni e gli altri buonissimi, lavati via con un buon vino locale e smaltiti subito dopo con una bella passeggiata sulla spiaggia. Troppo freddo per tuffarsi nel mare etrusco. Ci torniamo la prossima estate per controllare l&#8217;effetto che fa questa splendida distesa di sabbia in periodo turistico e per assaggiare nuovi piatti nel &#8220;nostro&#8221; ristorante.</p>
<p><strong>PS</strong> Un grazie agli amici che ci hanno ospitato e fatto scoprire questo angolo di Toscana.</p>
<p style="text-align:center"><a href="http://nomadistanziali.com/wp-content/uploads/2008/09/esterno.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-843" title="esterno" src="http://nomadistanziali.com/wp-content/uploads/2008/09/esterno.jpg?w=225" alt="" width="225" height="300" /></a><a href="http://nomadistanziali.com/wp-content/uploads/2008/09/interno.jpg"><img class="size-medium wp-image-844 aligncenter" title="interno" src="http://nomadistanziali.com/wp-content/uploads/2008/09/interno.jpg?w=225" alt="" width="225" height="300" /></a><br />
<em>(interni ed esterni del ristorante Casafòra)</em></p>
<p> </p>
<p><strong>Taccuino</strong>:</p>
<blockquote><p><strong>Ristorante Casafòra</strong><br />
Piazzale Montioni,<br />
Marina di Vecchiano (Pi)</p>
<p>Tel. 050 804702<br />
Orari: 12-15, 20-23<br />
Giorno di chiusura: lunedì</p></blockquote>
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